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Samsung Galaxy S7 news: un nuovo Snapdragon e l'arrivo degli ologrammi

31 agosto 2015

A pochi mesi di distanza dall'uscita ufficiale di Galaxy S6, l'attuale smartphone "ammiraglio" di Samsung, per la casa coreana, poco dopo l'annuncio ufficiale di Galaxy Note 5, è il momento di considerare il suo successore, Galaxy S7, che a quanto pare abbandonerà il processore proprietario Exynos per concentrarsi su una gamma di miglioramenti che vedono di nuovo al centro della scena Qualcomm e il suo prorompente Snapdragon 820.

Come ricorderemo, Snapdragon 810, la versione che lo precedette, non fu particolarmente gradita a Samsung per via di presunti surriscaldamenti in cui Galaxy S6 incorreva nei benchmark volti a valutare le performance del System on a Chip sul suo nuovo smartphone top di gamma. Nonostante questo, le nuove capacità a livello di elaborazione grafica di Snapdragon 820 e soprattutto il suo sistema di ottimizzazione energetica low-power sembrano aver convinto Samsung, che probabilmente lo eleggerà come microprocessore chiave della rinascita dei suoi smartphone.

Il nuovo Samsung Galaxy S7 avrà comunque molto da offrirci per cui sorprenderci: al dispositivo si accompagnerà anche un display con risoluzione 4K e ben 5 GB di RAM, una cifra finora non raggiunta da altri top di gamma che stanno cercando, esattamente come Samsung, di riprodurre l'esperienza dei tablet, in merito a versatilità e potenza, su smartphone e phablet. Sarà prevista, come tocco finale, anche una possibile modalità di elaborazione di immagini olografiche, basata sull'acquisizione di fotografie e la loro successiva trasformazione in ologrammi, tecnologia che già viene da molti considerata come porta d'accesso alla cosiddetta Realtà Aumentata.

I rumor e le indiscrezioni su Galaxy S7 non accenneranno quindi a fermarsi nei prossimi mesi: l'uscita del dispositivo è prevista per il primo trimestre 2016, perciò seguiremo da vicino l'evolversi del perfezionamento hardware del nuovo dispositivo Android, che pre-installerà Marshmallow (Android 6.0) per offrirci un ambiente operativo ottimale per tutte le nostre applicazioni.

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