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Google Nexus 6P, un phablet top di gamma con prestazioni eccellenti

Google e Huawei uniscono il proprio know how e l'inventiva che da sempre le contraddistingue, per dare vita al nuovo Google Nexus 6P, l'atteso top di gamma Android dotato di prestazioni che, come di consuetudine, non deludono l'utente finale. Un'attesa di diversi mesi ripagata da un phablet solido, avveniristico e pronto ad affrontare ogni tipo di sfida multimediale, grazie ad un hardware di classe contenuto in una scocca in alluminio che tende a sottolineare le generose dimensioni del device, pur non appesantendolo e donandogli uno stile unico.

Google Nexus 6P, in qualità di smartphone di nuova generazione, include componenti di alta capacità quali un chipset octa core (Snapdragon 810, architettura a 64-bit) e 3 GB di RAM a livello LPDDR4 coadiuvata da una GPU di alto livello, Adreno 430. Nonostante lo storage interno non possa essere espanso, del nuovo Nexus saranno disponibili tre versioni dotate di differenti tagli di memoria, rispettivamente a 32, 64 e 128 GB.

Anche per quanto riguarda il display, Google conferma la consueta qualità costruttiva con un AMOLED a 5,7 pollici, che dimostra una capacità di gestire luminosità e neri particolarmente adatta alla riproduzione di filmati multimediali ed immagini HD. Chi è da tempo avvezzo all'esperienza offerta dal sistema operativo Android saprà, inoltre, che i Nexus rappresentano uno dei punti fondamentali dell'evoluzione del progetto dedicato al robottino verde: su 6P è infatti installata una versione di Android Marshmallow completa e priva di personalizzazioni, di norma apportate da altre case costruttrici.

L'ottimizzazione è quindi evidente a livello grafico e organizzativo: le app, i widget ed i servizi Google ufficiali sono rapidamente accessibili, grazie ad una configurazione hardware particolarmente adatta a non andare facilmente in crash e capace di sopportare carichi operativi piuttosto pesanti: si tratta di un device adatto ad ogni situazione, che come sempre esprime il meglio di Android in un phablet high-end di classe.

© gnubik.it

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