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Android M: triplica la durata della batteria potenziando le prestazioni

Android 5.0 Lollipop, per quanto capace di aumentare l'autonomia della batteria dei device su cui è installato, non è ancora la massima espressione di quanto Google sa fare: con Android M è il momento di coniugare la velocità dell'OS ad una durata della batteria triplicata.

I benchmark test sulla nuova release Google Android M si susseguono come non mai, evidenziando da subito una delle caratteristiche principali del nuovo OS firmato dalla casa di Mountain View: l'estensione della durata della carica energetica della batteria, triplicata rispetto all'utilizzo originale grazie al power saving permesso da applicazioni quali Doze e App Standby, i due fiori all'occhiello della nuova release.

Doze, secondo le prime indiscrezioni, sarebbe in grado di porre il device in uno stato di profondo standby quando non usato, letteralmente "dosando" la carica energetica laddove serva. Il test effettuato sui Nexus 5 ha già dimostrato lusinghieri risultati; grazie anche all'accoppiata con App Standby, in grado di bloccare sul nascere ulteriori task tra applicazioni che scambiano dati continuamente per default, evitando dispendio energetico inutile.

Le principali divergenze tra i due OS, in merito a questo aspetto, sono particolarmente rilevanti quando il tempo di stand-by si prolunga notevolmente: il consumo energetico decrementa infatti di 2,5 punti percentuali passando da un calo del 4% ad uno dell'1,5%; un ottimo risultato che comunque tende ad estendersi in impatto proporzionalmente con il tempo: dopo un'intera giornata di accensione, infatti, le percentuali consumate si riferiscono rispettivamente ad un 24 ed un 9%, cifre imparagonabili se consideriamo che anche Lollipop si fregiava della nomea di "versione di Android in grado di estendere la durata della batteria" fino ad oggi.

I risultati ottenuti su Nexus 5 fanno perciò ben sperare il vastissimo pubblico di amanti di Android, tuttavia il nuovo OS deve ancora configurarsi per dare il massimo sull'ampio parco di device che si preparano ad adottarlo come sistema operativo stock: potremo seguire la sua evoluzione, quindi, fino alla release definitiva, per la quale Google mostrerà il suo elenco completo di feature a disposizione.

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