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Android M: rivelate nuove specifiche e prestazioni del nuovo OS

Google prepara un successore di Android 5.0 Lollipop a dir poco stellare: concentrazione su utilizzo della RAM ed aumento delle prestazioni saranno i punti chiave della nuova release

RAM ai massimi storici, durata della batteria estesa e memory leak eliminati: questi sono i punti cardine alla base della creazione del nuovissimo Android M release, che andrà a soppiantare una volta per tutte l'esperimento Android 5.0 Lollipop, giudicato particolarmente funzionale da alcuni per il passaggio dal runtime Dalvik ad ART (che, come ricorderemo, è comparso per la prima volta su Android KitKat, mostrando un nuovo approccio al linguaggio macchina delle applicazioni convertito in real time).

Android M riparte quindi cercando di contenere i consumi di batteria ottimizzando funzioni quali la geolocalizzazione, ora disattivata quando non necessaria, e di una gestione più smart della RAM attiva, depennando dai task le applicazioni che potrebbero occupare memoria facilmente utilizzabile per altre operazioni di sistema, oppure app. A questo si aggiunge un uso intelligente dei tempi di deep sleep di sistema (conosciuti come stand-by) e, di conseguenza, di quelli di wakelock (richiesta effettuata da parte dei processi di sistema e dal software di riportare il terminale "in vita" dopo lo stand-by).

Possono sembrare sottigliezze, tuttavia con molto metodo Android M riuscirà a prolungare la vita utile del nostro smartphone o tablet semplicemente ottimizzando i cosiddetti tempi morti sul device. E' quindi auspicabile che Google inizi a rendere il principio alla base dei suoi Play Services più funzionale, evitando di far sprecare al dispositivo importanti risorse quando si trova in multitasking.

Per concludere, Google avrebbe inoltre intenzione di mostrare, esattamente a qualche mese dalla prossima I/O, una preview di Android M, che si presume pronta per Agosto. Come sappiamo, tuttavia, potrebbero essere diversi i bug che attanaglieranno questa versione preliminare, quindi attenderemo più informazioni sui prossimi feature di una delle release che si promette di aumentare sempre più le capacità dei nostri dispositivi mobile.

© gnubik.it

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