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Samsung, in arrivo una separazione definitiva da Android?

Il brand coreano medita la scissione definitiva da Android, nonostante una partnership di lunga data, che di certo ha dato linfa e vigore alla sua linea smartphone e tablet Galaxy. Gli sviluppi dell'intricata scelta di Samsung

Nonostante i recenti update di Samsung Galaxy Tab 4 8.0 LTE e Galaxy S6 Edge 3, le tipologie di smartphone e tablet top di gamma che stanno conferendo sempre più lustro al mondo dei dispositivi di fascia elevata, Samsung pare insoddisfatta del nuovo Android 5.1.1. Lollipop, malgrado una complicità con il celebre OS Google all'attivo da ben oltre 5 anni, nella quasi totalità dei suoi device Galaxy.

Uno dei componenti che si è dimostrato in grado di conferire popolarità mainstream a livello mondiale a tali device, è innegabile, deriva dalla presenza di Android, tra i sistemi operativi open source di certo una delle opzioni più calzanti per l'hardware della linea Galaxy; tuttavia entro breve potrebbe essere sostituito dall'OS proprietario Tizen, compatibile con differenti dispositivi dotati di fasce di potenza differenti, e dunque adatti ad un bacino di utenza trasversale, dai fruitori di videogame e multimedia ai "general user" che richiedono semplicemente uno strumento affidabile per l'uso delle app e della navigazione online.

La decisione di Samsung potrebbe apparire avventata, tuttavia nello storico dei suoi smartphone spicca una figura di rilievo, ovvero Z1, primo device su cui sia stato utilizzato Tizen fino a raggiungere quota di un milione di user nel solo mondo orientale, seppur con specifiche di fascia medio-elevata e non flagship. Tizen rappresenterebbe un OS, inoltre, multipiattaforma, in grado di splendere anche su device smartwatch quali Gear, diventando così un possibile rivale per Apple Watch, nonché, come già affermato, per Android, che a tal punto verrebbe relegato al ruolo di comparsa occasionale.

Samsung cerca perciò lo svincolo definitivo da qualsiasi brand esterno, scelta che già fece capolino durante la scorsa primavera dotando i suoi Galaxy S6 di un Exynos 7420 (che a breve subirà un update per Note 5 diventando un 7430) sostituendosi all'egida dei Qualcomm Snapdragon 810.

I suoi intenti sono di certo simili a quelli di Cyanogen, che allo stesso modo ha espresso disappunto nei confronti di Android e di volersene separare nonostante sia stato, così come per Samsung, un vero e proprio mentore nella definizione del concetto di OS mobile: attendiamo quindi nuove info inerenti questa evoluzione epocale, che presumibilmente porterà a smartphone e tablet ancora più performanti.

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