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Pro e contro dell'Apple Watch che sarà in vendita dal 9 Marzo

Sarà possibile acquistare l'Apple Watch dal 9 Marzo. Vediamo quali sono i maggiori difetti e i maggiori pregi del nuovo orologio multimediale della Apple

Apple Watch in vendita dal 9 marzoLa Apple, in liena con le previsioni,  ha ufficializzato la data di uscita del suo smartwatch che sarà presentato  nella sua versione definitiva a San Franciso (e Berlino per noi europei) il 9 marzo.

Cercheremo di analizzare i pro e i contro di questo dispositivo indossabile prodotto dalla Apple.

In linea generale, tutti gli smartwatch hanno problemi di autonomia poiché, per ovvi motivi di spazio, non possono essere dotati di grosse batterie in quanto l’orologio in se è un oggetto relativamente piccolo. Al crescere del numero di funzioni assegnate al dispositivo, nonché di iterazione con il display, crescono anche le richieste di energia con inevitabile riduzione dell’autonomia.

Questo problema dell'autonomia della batteria sembra essere più critico sugli Apple Watch. Infatti, dalle vaie presentazioni ufficiali è emerso che il dispositivo dovrà essere caricato ogni notte, quindi la sua autonomia sarà inferiore alle 24 ore. Per ovviare a questo problema, l’Apple fornirà un caricatore a contatto, ma questo non permetterà di monitorare l'attività notturna e i periodi di sonno/veglia. Ad esempio, non sarà possibile monitorare gli aspetti legati al proprio stato di salure durante la notte, sempreché vogliate dormire con l’orologio al polso durante la notte. Anche se la Apple ha studiato specifiche funzionalità che possono essere svolti con la corona che interagisce con l’interfaccia (evitando l’uso dello schermo touch) o il display che si accende solo lo stretto necessario, l'interattività dell'Apple Watch si preannuncia molto elevata e di fatto non si sa quale sia la durata effettiva della batteria.

apple watch pregi e difettiIl secondo difetto è la mancanza del GPS. Forse è una scelta dettata dalla poca autonomia del dispositivo, perché  l’introduzione di un GPS  avrebbe significato ridurre ulteriormente la durata della batteria, anch se il GPS fosse attivato solo su richiesta. Di per se, questo non è un grosso difetto, ma se la Apple ha dedicato una linea dello smartwatch specifica per l’attività sportiva, con la cassa in alluminio e cinturino in fluoroelastomero, con una politica di marketing come solo la Apple sa fare, per poi avere un  smartwatch che funziona solo da contapassi (utilizzato senza l’iPhone) è molto riduttivo.

Tra i pregi (per qualcuno può essere un difetto), come era facile prevedere, Apple Watch funzionerà solo abbinato ad un iPhone. Ancora non è ben chiaro cosa potrà fare senza un iPhone, ma con assoluta certezza si può dire che non interagirà con i telefoni Android, né tanto meno con Windows Phone.

Apple, circa tre mesi fa, ha rilasciato le librerie di sviluppo per le applicazioni del Apple Watch. Con tutta probabilità assisteremo a una moltitudine applicazioni indipendenti  o ausiliari di altre app installate sul iPhone;  in questo caso è come se lo smartwatch si comportasse da schermo secondario.  Questa integrazioni tra le app presenti sull’iPhone e le app specifiche per lo smartwach, saranno il maggior pregio che dell’orologio multimediale della mela morsicata.

 

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