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Per produrre uno smartphone occorono 13 tonnellate d’acqua

L’impatto ambientale di uno smartphone è devastante: occorrono infatti 13 tonnellate di acqua per produrne uno. Non ce ne rendiamo conto ma oggetti di uso comune come le scarpe, gli smartphone e le t-shirt sono tra gli oggetti con un'impronta ambientale tutt'altro che piccola.

Lo rivela uno studio intitolato ‘Mind your step’ che si basa sui dati forniti da Trucost e invita l’industria mondiale ad analizzare bene l’impatto che hanno le varie produzioni, non solo in termini di consumo di carbonio, ma anche di risorse idriche e suolo.

Dati piuttosto ragguardevoli, che invitano ad una riflessione. Infatti anche se la Terra è avvolta per il 70 per cento dall'acqua, solo una piccola quota degli 8 milioni di chilometri cubi di acqua dolce è effettivamente utilizzabile e la pressione congiunta di crescita demografica, aumento dei consumi pro capite e inquinamento stanno rendendo la risorsa idrica un bene sempre più prezioso.

"Le stime fornite nel rapporto ci ricorda quanto pesantemente stiamo calpestando il mondo - dichiara l'ex commissario europeo per l'ambiente Janez Potocnik -. La soluzione potrebbe essere procedere con più leggerezza, pur continuando a far crescere le nostre economie e migliorando il benessere dei cittadini".
Secondo l'analisi di Friends of the Earth, infine, spesso a fare la differenza sono gli imballaggi e le materie prime. Per esempio, nel settore dell'abbigliamento, circa il 20% del consumo di acqua e di suolo è dovuto all'uso dei materiali usati negli imballaggi.

© gnubik.it

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