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Brevetto italiano destinato a Samsung per smartphone più sottili

Arriva dai laboratori dell'Università di Trento un'altra innovazione tecnologica nel campo degli smartphone. E' stato infatti dato in licenza alla Samsung Electronics Company, nella propria sede in Corea, un brevetto che riguarda la diffusione della luce attraverso microantenne, sviluppata dal team guidato dal professor Zeno Gaburro all'interno del Dipartimento di Fisica di Povo, e dall'Università di Harvard, che condivide con quella di Trento la proprietà del brevetto che molto probabilmente verrà applicato per creare smartphone di ultima generazione sottilissimi.

"Lo spessore dei dispositivi, di pochi miliardesimi di metro - spiega Gaburro - rende possibili applicazioni dove lo spazio è prezioso, come nelle telecamere per cellulari. La svolta riguarda il principio di funzionamento. Una lente classica viene fabbricata sagomando il vetro in modo da ottenere superfici curve per concentrare la luce in un punto, detto fuoco. La nuova tecnologia sfrutta invece la diffusione della luce da parte di migliaia di microantenne, ciascuna di dimensioni inferiori a un milionesimo di metro, realizzate con litografia a fascio elettronico e disposte su superfici non curve ma piane. Cercando un’analogia, si potrebbe pensare al passaggio avvenuto dallo schermo televisivo a tubo catodico ai nuovi schermi al plasma".

Zeno Gaburro, laurea in Ingegneria dei sistemi elettrici al Politecnico di Milano e dottorato nella stessa disciplina all’University of Illinois di Chicago, con varie esperienze nel mondo dell’industria, attualmente è professore di Fisica sperimentale all’Università di Trento.

"Con le risorse del brevetto – annuncia Zeno Gaburro – sto valutando l'opportunità di promuovere nuovi progetti didattici avanzati con alcune università africane".

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