logo gnubik

Saturno, nuove scoperte sull'anello estremo del gigante gassoso

L'anello esterno di Saturno, costituito dalle polveri emesse dalla sua minuscola luna Phoebe, sembra essere di dimensioni ben più rilevanti di quanto creduto finora: le nuove scoperte del Caltech e i risultati dello studio.

Con il suggestivo nome attribuitogli in relazione all'omonimo dio del Tempo della mitologia romana, Saturno continua ad affascinare per il susseguirsi di scoperte relative ad uno dei giganti gassosi del nostro Sistema Solare, che spesso portano a formulare ipotesi -confermate poi empiricamente da dati sperimentali- non indifferenti, come l'ultima in ordine cronologico che vedeva le dimensioni dell'ultimo anello di questo poderoso corpo celeste (di 95 volte la massa terrestre) ben più grandi di quanto non si credesse.

Le sottilissime polveri rilasciate dalla sua piccola luna Phoebe, che conferiscono forma all'ultimo e più esterno anello del pianeta sono infatti state rilevate tramite la sonda Wide-Field Infrared Survey Explorer della NASA, ed un complesso sistema di rilevazione a raggi infrarossi che ha permesso di prendere visione dell'intero anello, che si estenderebbe in una dimensione compresa tra i 128 ed i 207 raggi planetari occupando il cosmo per un'estensione superiore di circa 500 volte a quella base del pianeta. 

L'impossibilità di prendere coscienza delle effettive dimensioni dell'anello, considerato il più mastodontico mai osservato nei dintorni di Saturno, è stata dovuta fino ad oggi ad un fenomeno di occultamento delle polveri emesse da Phoebe, in quanto fin troppo sottili per essere state rilevate. Le probabili orbite di questi fini materiali sono state inoltre predette nell'ambito del medesimo studio, con simulazioni delle direzioni che potrebbero intraprendere, comprensive degli effetti radiativi solari, polveri finissime di 4 micrometri.

Le polveri emesse da Phoebe permettono inoltre di tracciare la storia passata, in retrospettiva, della nascita di questo curioso satellite saturnino: dotato di un'orbita retrograda e di inclinazione elevata (circa 30° rispetto ad altri anelli), si suppone che sia stato catturato dall'effetto gravitazionale del passaggio accanto a Saturno in un momento di maggior vicinanza: l'ipotesi è supportata anche dalla presenza di materiali di composizione ben differente da quella della maggior parte delle lune delle oltre sessanta conosciute del pianeta, tra cui la celebre Titano, un gigante roccioso costituito da materiali glaciali su cui si auspicano nuove scoperte astronomiche a breve.

© gnubik.it

Condividi questo articolo

Aerticoli simili