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Google Safe Browsing per una navigazione online più sicura: le news

20 luglio 2015

Dopo alcune controversie che hanno portato alla luce sempre più malware in rete, Google decide di migliorare i propri sistemi di prevenzione del "contagio" online. E lo fa con Google Safe Browsing, piattaforma destinata ad avvertire gli utenti della presenza di eventuali minacce sul Web.

Sappiamo quanto sia importante possedere una suite antivirus costantemente aggiornata per evitare le minacce, tra malware, rootkit e spyware, che si aggirano per i meandri della Rete. Google, come sempre attiva anche su questo fronte, vuole facilitarci il compito di tenere un occhio sempre vigile online, provvedendo ad aggiornare la sua piattaforma Google Safe Browsing, che a partire da questi giorni verrà puntualmente aggiornata fino a costituire un ricco database di URL dei quali decisamente l'utente non dovrebbe fidarsi, poiché giudicati fin troppo ripieni di malware e software "trash".

Safe Browsing nasce come una lista di indirizzi di Rete che sono considerati forieri di attacchi al sistema dell'utente, tra phishing, scam e programmi che, pur essendo apparentemente "silenziosi", monitorano in realtà il proprietario del PC da vicino. Il nuovo compito di questa piattaforma automatizzata sarà anche inviare e-mail ai provider e notificare agli utenti ancora più minacce, diversificate, fino a coprire tutti i siti scansionabili.

Si sa che online nessun tipo di protezione è completamente sicuro; tuttavia oltre ottocento milioni di utenti hanno indirettamente fatto uso di Safe Browsing, arrivando a fermare quella che avrebbe potuto essere una vera e propria emorragia di software malevolo.  Nonostante ciò, fioccano ancora numerose le critiche, soprattutto dopo gli attacchi subiti dallo store Android, Google Play, che è stato preso di mira da applicazioni in grado di estorcere le credenziali Facebook a chi avesse scaricato, installato e usufruito del gioco.

La questione privacy, per Google, è sempre stata di primaria importanza; tuttavia, come è possibile vedere, gli sforzi per proteggerla del tutto non saranno mai sufficienti: su questo si baserà comunque il miglioramento del software di riconoscimento e individuazione dei peggiori pericoli del Web dei prossimi anni.

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