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Google I/O 2016: in arrivo gli abiti smart con Project Jacquard!

Arriva un momento decisivo per il mondo degli abiti smart proprio a Google I/O 2016, la convention di Big G che sta attirando su di sé da tre giorni l'attenzione di tutti gli appassionati del mondo Android, Chrome, e dei social media o della tecnologia in generale.

Dopo la dimostrazione delle capacità del futuro Android N e la presentazione dell'evoluzione del visore per realtà virtuale Google Cardboard, ovvero Daydream VR, è il turno degli indossabili: non si tratta naturalmente della classica accezione di wearables, bensì di veri e propri abiti intelligenti in grado di incorporare le ultime tecnologie in merito alla ricezione di chiamate, gestione delle notifiche provenienti dei social, per arrivare fino alle playlist dei nostri brani audio preferiti oppure di video e film.

L'idea di Google prende il nome di Project Jacquard e si tratta di una linea di abiti realizzati per soddisfare le esigenze sia di tecnofili che di utenti regular: la partnership vede la presenza del popolare marchio Levi's tra i primi entusiasti delle possibilità offerte dalla nuova tecnologia in via di sviluppo, e si è concretizzata nel primo prototipo di Commuter Trucker Jacket, giacca jeans con qualcosa in più: attorno all'estremità di entrambe le maniche sono integrati sensori e controller in grado di consentire una gestione migliorata delle playlist e dell'ascolto degli album musicali digitali che potremmo decidere di avere sempre con noi e di attivare con un semplice gesto.

Le mappe, proposte da un'estensione del classico Google Maps gestite con uno swipe o un movimento del polso da Project Jacquard, possono essere agevolmente navigate senza necessità di aprire la corrispondente app su smartphone, con cui l'abito conserverà comunque un legame relativo alle opzioni di notifica, da gestire tramite Bluetooth. Google sta infine provvedendo alla creazione degli SDK appositi per lo sviluppo di applicazioni dedicate alla futura linea di vestiti smart, ad uso dei developer e delle centinaia di nuove app che letteralmente potrebbero invadere il settore, il tutto a partire dal 2017.

 

© gnubik.it

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