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Google brevetta un sistema per rivivere i ricordi

La memoria diciamocelo è sempre un piccolo ostacolo per l'essere umano, ne servirebbe sempre di più e a lungo termine.
A tutti piace tenere in serbo i ricordi più belli ed ecco appunto che inizia ad entrare nel campo anche la tecnologia niente di meno che con il colosso Google che cerca di venirci in contro con un nuovo brevetto che consentirebbe, almeno nelle intenzioni di Big G, una pianificazione della sfera dei ricordi ed una conseguente gestione programmata del tutto artificiale.

Il colosso di Mountain View ha infatti messo a punto e brevettato una innovativa funzione, denominata “Timeline”, che mira a tenere traccia di ogni nostro spostamento e di ogni nostra percezione visiva, offrendo in seguito la possibilità di sfogliare l'album dei ricordi direttamente dallo schermo di un pc, smartphone o tablet.

La funzione sarà accessibile solo a quegli utenti che hanno deciso di attivare la cronologia degli spostamenti su Google Maps.
Il tutto sarà possibile attraverso i dispositivi indossabili come i Google Glass, che filmano e poi trasmettono allo smartphone e da qui memorizzano nel cloud. In seguito basterà fare una ricerca, ad esempio "Louvre", per rivivere i ricordi interessati.

In uno scenario ipotetico, Google immagina l'utente mentre formula domande di cui non sa o non ricorda più la risposta, ad esempio "Cosa ho visto quando ero in vacanza a New york?", o "quali canzoni ho ascoltato alla festa di ieri sera?", o ancora "Chi erano le persone al pranzo di lavoro di oggi?". Google, in pratica, vuole registrare i momenti più significativi della persona che indossa il gadget per dare poi la possibilità di rivivere i ricordi migliori come quelli legati ad un viaggio semplicemente eseguendo la ricerca dei tag che vengono collegati ai singoli video.

Il brevetto riporta alla luce una delle questioni per le quali i Google Glass non hanno ricevuto una risposta positiva dalla massa: la privacy. Alcune persone possono non prendere positivamente l'idea che un paio di occhiali possono iniziare a registrare quando vogliono quello che vogliono senza il loro esplicito consenso.
Staremo dunque a vedere se questa nuova tecnologia arriverà davvero sul mercato e sporattutto se avrà il successo sperato.

© gnubik.it

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