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Google brevetta lenti a contatto che scansionano l'iride: saranno le password del futuro

Il colosso di Mountain View ha depositato un brevetto che prevede un innovativo tipo di lenti a contatto dotate di particolari sensori capaci di trasmettere l'immagine dell'occhio al pc o allo smartphone.
L'utilizzo di questa tecnologia è associato all'autenticazione e all'identificazione delle persone all'interno di sistemi, per esempio al posto di utilizzare password o impronte digitali per accedere a dispositivi  mobili o a piattaforme più complesse.

I sensori posizionati nella lente assemblano un'immagine dell'iride che viene poi confrontata con un'altra contenuta nella memoria del computer. Il sistema utilizza quindi le sorgenti di luce per identificare un utente sulla base di un confronto.

In realtà i software in grado di fare una scansione dell’iride non sono una novità assoluta, infatti anche altre aziende stanno lavorando a progetti di questo tipo. La Microsoft secondo alcuni rumors avrebbe inserito uno scanner dell’iride già nel sistema operativo Windows 10 e nel nuovo smartphone Microsoft Lumnia 940 XL.

Per altro questo depositato da Google non è il primo brevetto sulle lenti a contatto dell'azienda di Mountain View, infatti il colosso Google ha intrapreso già nel 2014 una collaborazione con la casa farmaceutica Novartis per delle lenti smart in grado di controllare diversi parametri del corpo umano, ad esempio monitorando il livello di glucosio nel sangue.

Rispetto alle impronte digitali, già utilizzate sugli smartphone di ultima generazione, quella celebrare possiede un vantaggio: può essere “resettata” attraverso la modifica degli stimoli.

© gnubik.it

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