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Facebook, il futuro è la telepatia: un social "a portata di mente"

Durante una sessione di "Townhall Q&A", un incontro virtuale tenutosi ovviamente su Facebook, Mark Zuckerberg ha dimostrato l'intenzione di rendere il network in blu uno strumento per lo scambio telepatico di pensieri ed emozioni: al di là della fantascienza, tra realtà virtuale e un Web più aperto

Digitando risposte dal proprio smartphone, Mark Zuckerberg ha illustrato, durante una recente sessione di chat tramite Townhill Q&A, la sua intenzione di trasformare il social per eccellenza in una piattaforma di interscambio di informazioni emotive tramite la "pura e semplice" telepatia. Uno scenario che a chi non è avvezzo agli ultimi update in tema di neuroimaging e predizione dei comportamenti umani potrà sembrare a dir poco tratto dalla sci-fi, ma che tuttavia presenta ben più di un fondo di verità, considerando il recente sperimentare con Oculus Rift, l'headset per la simulazione pervasiva della realtà virtuale tridimensionale e il sempre crescente approccio ad un Web su misura ed onnipresente, che va ben oltre il semplice paradigma dell'Internet Of Things.

Condivisione di informazioni e conoscenza contornate, quindi, da un forte sostrato emotivo sono gli obiettivi di Zuckerberg, ed assieme a lui quelli dei milioni di appassionati di VR alla ricerca di modi ben più pervasivi, rispetto ai tradizionali selfie, screenshot, video creati con apposite app (tra cui Periscope e Vine), di memorizzare e comunicare il frutto della propria immaginazione, o semplici osservazioni realistiche su quanto accade attorno all'utente. Si apre quindi alla cosiddetta scoperta di paradigmi in grado di rendere obsoleti i tradizionali mezzi, incompleti e parziali, di trasmissione di cultura, conoscenza e semplici "memi".

L'arrivo di un fattibile scambio telepatico su Facebook sarà certamente lo step successivo all'ambizione di Internet.org, progetto volto a portare una connessione Web liberamente fruibile in ogni angolo del globo, a prescindere da quanto sia remoto, grazie ad una fitta rete di satelliti in grado di essere supportata da ogni periferica mobile o desktop.

Nonostante le sue instant news spesso fuorvianti, i gruppi di utenti sediziosi e le innumerevoli accuse piovute in merito al rispetto della privacy individuale, il network globale per eccellenza sembra essere comunque in massima forma, e pronto ad affacciarsi alla fantascienza e renderla finalmente realtà, in un domani non eccessivamente lontano.

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