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MacBook del futuro: ancora più compatti grazie alla nuova strategia Apple?

16 aprile 2016

Sottigliezza e robustezza saranno due dei parametri essenziali per i MacBook Apple del futuro, secondo alcune indiscrezioni che mettono al centro la miniaturizzazione e l'uso di nuovi materiali e procedure inedite per la produzione dei rinomati laptop di fascia alta della Mela.

Dopo le recenti innovazioni compiute a favore dell'heating di notebook e ultrabook, che possono ora permettersi di operare accesi per più tempo senza subire danni grazie alla presenza di un modello fanless (senza ventole) di gestione della temperatura, la casa di Cupertino avrebbe allo studio nuovi metodi per ridurre lo spessore e le dimensioni del nuovo MacBook, senza per questo incidere sulle performance dei componenti, soffermandosi in particolare sulla chiusura del laptop.

La tecnologia espressamente desiderata da Apple prende il nome di Metal Injection Molding e rammenta da vicino il processo produttivo alla base della creazione di forme a stampo, eseguito utilizzando metalli ad elevate temperature che si rendono effettivamente più manipolabili in forme finora inedite per un MacBook, e soprattutto nei processi di produzione di componenti per notebook. Al momento sembrerebbe essere infatti un'esclusiva nota innanzitutto ad Amphenol, produttrice di componenti industriali per l'elettronica di consumo (fibre per connessioni ottiche, cavi per connessione) che si è occupata dello sviluppo del processo produttivo in questione.

Si mira quindi a rinnovare la gamma MacBook con soluzioni che vanno ben oltre l'impiantistica hardware, originando tramite la stampa ad iniezione un prodotto in grado di competere con la maggioranza dei tablet convertibili standard, tra cui anche Surface Pro 4: ci si attende inoltre un chipset Skylake di Intel e porte USB Type C nei prossimi modelli del fortunato notebook Macintosh della Mela, con tante novità da confermare nei mesi estivi.

© gnubik.it

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