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Internet Explorer è sulla via del tramonto? Le opinioni di Microsoft

1 dicembre 2015

Microsoft Edge è, come sappiamo, l'atteso successore dell'ormai "anziano" Internet Explorer, che ha accompagnato diverse generazioni di navigatori del Web ancora prima della sua "esplosione" a livello mondiale avvenuta con l'arrivo dei primi social e delle piattaforme di condivisione. A causa della sua estrema potenza e versatilità, fino a potersi considerare un prodotto completamente diverso da ogni precedente tentativo della casa di Redmond, è molto probabile che entro breve Internet Explorer diventi, inesorabilmente, un ricordo del passato.

Microsoft avrebbe già provveduto ad annunciare, infatti, l'abbandono progressivo delle versioni del browser precedenti alla 11 a partire dal 2016, anno in cui Edge entrerà definitivamente a regime e continuerà a dotarsi di funzioni e feature adatte soprattutto ai navigatori assidui del Web. Internet Explorer sarà ovviamente ancora utilizzabile in pieno, tuttavia, come già accaduto con un altro baluardo di Microsoft (Windows XP) gli aggiornamenti non saranno più possibili, esponendo quindi gli utenti rimasti "indietro" a minacce di diversa specie.

Si tratta di una svolta epocale per Microsoft e per il mondo del Web, che ha visto in Explorer uno dei primi browser in grado di scoprirne le potenzialità. Grazie ai nuovi motori di rendering di Edge e alle nuove modalità (tra cui Lettura e Scrittura sulla pagina) di interazione, e soprattutto l'arrivo dell'interattività con Cortana, la software house di Redmond sembra volerci preparare all'arrivo di una nuova epoca nella navigazione, fino ad emulare e talvolta superare nei benchmark le prestazioni dei concorrenti: Firefox, Chrome, Opera e Safari.

Una maggiore compatibilità, però, esporrà necessariamente a diversi tipi di nuove minacce, come avviene generalmente ad ogni prodotto software capace di raggiungere certe vette di popolarità: Microsoft Edge saprà fronteggiarle? Questa è certamente una domanda a cui il browser porrà risposta al più presto, nel momento in cui la sua adozione coinvolgerà a partire dall'anno prossimo sempre più utenti Windows.

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