logo gnubik

Allarme Cryptolocker, il virus che ruba i dati e chiede il riscatto

11 luglio 2015

Il nuovo virus che negli ultimi tempi sta spopolando il web si chiama CryptoLocker. L’allarme e’ stato lanciato dalla Polizia postale e delle comunicazioni che, negli ultimi mesi, hanno notato un incremento di denunce di utenti vittime di questo virus che viene utilizzato al fine di ricattare l’utente ed ottenere in questo modo una somma di denaro in cambio della decriptazione dei dati rubati.

Per fortuna la Polizia postale ha appena concluso un’operazione che ha permesso di sgominare l’organizzazione criminale per associazione a delinquere finalizzata all’accesso abusivo informatico, estorsione online e riciclaggio degli illeciti proventi. I denunciati sono stati sette giovani per lo più tra i 23 ed i 27 anni (tranne un quarantenne), residenti a Padova, Brescia e Bergamo.
Il bottino incassato dai sette denunciati ammonterebbe a 277.000 euro, le persone truffate sono circa 1.500.

La polizia ha inoltre illustrato un tipico scenario: l’ignaro utente riceve un’email (apparentemente proveniente da noti vettori postali) con indicazioni su presunte spedizioni a suo favore.
In un altro caso – che coinvolge imprese e privati – l’email sembra provenire da fornitori di utenze e servizi come energia elettrica, acqua o telefonia. Cliccando sul link contenuto nelle email o aprendo l’allegato viene iniettato un virus che inizia a criptare tutti i file contenuti nel pc, bloccandolo di fatto. A questo punto si realizza il ricatto dei criminali informatici agli utenti, che per rientrare in possesso dei propri documenti si vedono avanzare richieste di denaro.

Il fenomeno del cryptolocker è assolutamente recente e si è presentato già nel 2014 e si ripresenta periodicamente di volta in volta con varianti di malware sempre più evolute e pertanto la maniera più efficace per proteggersi è quella di tenere sempre aggiornato sia il sistema operativo che le applicazioni installate e munirsi di un buon antivirus, fare sempre un backup, ovvero una copia dei propri file, ma soprattutto fare attenzione alle mail che ci arrivano, specialmente se non attese, evitando di cliccare sui link o di aprire gli allegati, questi i consigli più importanti forniti dagli esperti della Polizia Postale per impedire l’infezione del Cryptolocker.

© gnubik.it

Condividi questo articolo

Aerticoli simili