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Adobe Flash, emergenza per il ransomware Cerber

10 aprile 2016

Adobe non è nuova alle diverse problematiche e bug causate da uno dei suoi prodotti di  punta, ovvero Flash Player, a tutt'oggi utilizzato per l'animazione Web e la visualizzazione di filmati interattivi online. La software house ha infatti recentemente distribuito una nuova versione del software, che si comporterà da patch nei confronti di diverse vulnerabilità, tra cui si trova questa volta anche un temibile ransomware: Cerber.

Nonostante l'update delle patch avvenga su base mensile, Flash ha presentato come spesso avviene un bug saliente, che consentirebbe a Cerber di ottenere l'accesso, previo attacco, a PC di ogni tipologia: sono stati colpiti fino ad ora desktop in grado di eseguire Windows, Mac e anche il veterano Linux. Anche il novello Windows 10 non deve ritenersi immune dall'attacco: l'evoluzione delle tecniche alla base dei ransomware è tale da consentir loro di colpire anche gli ambienti OS più giovani.

Cerber opera sfruttando la tecnica informatica del drive by; ovvero l'apertura incauta, da parte dell'utente che sarà infettato, di un file infetto (può trattarsi anche di un semplice documento), o di una pagina web appositamente creata. I file vengono poi criptati con una chiave crittografica di capacità non indifferente; operazione in seguito alla quale viene richiesto un riscatto in Bitcoin. Questo ransomware, tra i malware più evoluti, sembra avere origini russe e si sarebbe reso noto per un discreto numero di attacchi andati a segno.

Chi volesse premunirsi e proteggersi per tempo, può scaricare dal sito ufficiale l'ultima release di Flash Player, la 21.0.0.213 per OS Windows e Mac e la 11.2.202.616 per ambienti Linux: in questo modo ci si potrà dire relativamente sicuri fino a nuovo ordine.

© gnubik.it

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