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Spina calcaneare: cos'è, cause e cure

18 maggio 2016

Spina calcaneare, conosciuta anche come sperone calcaneare: cos'è, cause e le possibile cure.

Spina calcaneare: cos'è? Perchè si forma? Come si cura? Esistono dei rimedi naturali?

La prima volta che ho sentito bene questo termine non avevo bene in mente di cosa si trattasse. La spina calcaneare, o tallonite, è un'escrescenza ossea rivestita di cartilagine che molto spesso compare nelle ginocchia o nel tallone. Questa spina causa tensione sui muscoli ed in corrispondenza dei legamenti del piede, poiché tira la lunga striscia di tessuto che collega il calcagno con l’avampiede causando il distacco del rivestimento o della membrana che ricopre l’osso del tallone.
 

Da cosa ci si accorge che si soffre di tallonite?
Se la mattina ci si alza e posando il piede a terra si avverte un sordo dolore al tallone per cui non si riesce a camminare, quella è la spina calcaneare, di solito diminuisce a riposo. Camminare o stare in piedi diventa davvero difficile, a volte anche camminare troppo a lungo o indossare i tacchi.

A questo punto cosa si fa?
Per appurare che il problema è proprio quello della spina calcaneare, bisogna rivolgersi al proprio medico di base, oppure ad uno specialista ortopedico, che vi inviterà a fare una radiografia in quanto è il primo esame da fare essere sicuri della diagnosi. Se vi è una spina calcaneare la si noterà osservando la radiografia in corrispondenza del tallone poiché si vede una sorta di piccolo sperone che fuoriesce dalla massa ossea.

Spina calcaneare: cause

Perchè si forma la spina calcaneare?
Le cause possono essere diverse:

  • errata posturale
  • accorciamento dei tendini o dei legamenti
  • calzature sbagliate
  • lavori pesanti
  • sport come corsa o basket
  • sovrappeso
  • ereditarietà

Ecco quali sono le fasi da affrontare:

  1. acuta, ovvero individuazione della causa dell'insorgenza del dolore;
  2. sub acuta, quindi rieducazione posturale dopo aver ridotto il dolore;


Spina calcaneare: cura e rimedi naturali

Una volta che s'individua la causa del dolore o della formazione dello sperone calcaneare occorre correre ai ripari: la prima mossa dacompiere è quella di applicare del ghiaccio nella zona dolorante e quindi della pomata all'arnica o all'artiglio del diavolo.
Se questo non allevia il dolore occorre ricorrere alle solette plantari o ancora alle onde d'urto che vanno a rompere la spina. Vi sono anche gli ultrasuoni ad immersione che si adoperano per i casi più lievi. In alcuni casi, sempre dietro consulto  medico, è anche consigliata l'agopuntura.
Vi sono anche altri trattamenti fisioterapici che si possono applicare quali massaggi, stretching dei muscoli dei piedi e della gamba che hanno il fine di rilassare la muscolatura ma anche di attivare la circolazione.

 

Quando è il caso di operarsi? 

Ovviamente è  lo specialista a valutare questa possibilità;  il motivo che fa propendere l'ago della bilancia a favore di un intervento chirurgico è il dolore, che quando è costante durante tutta la giornata e molto forte la strada dell'intervento è l'unica praticabile. Nella valutazione di sottoporsi ad un eventuale intervento chirugico, bisogna prendere in considerazione che il problema dello sperone calcaneare non sarà risolto in modo definitico, in quanto la spina calcaneare tenderà a riformarsi con il tempo.

Consigli per migliorare il problema:

  • non camminare scalzi
  • comprare calzature adatte al problema
  • non camminare su superfici irregolari
  • non camminare scalzi su superfici dure
  • non camminare troppo in salita
  • se il tallone duole occorre riposarsi
  • non indossare spesso i tacchi o scarpe rigide o scarpe consumate e scomode
  • fare sempre stretching prima di qualsiasi attività fisica
  • perdere peso se si ha qualche chilo in più
  • Non condurre una vita sedentaria
  • Usare una talloniera in silicone per assorbire gli urti plantari

Infine fra i rimedi naturali che citiamo contro la spina calcaneare, oltre al ghiaccio ed alla pomata di arnica vi sono: pediluvi caldi a base di foglie di verbena o assenzio o ancora parietaria ed echinacea.
E' bene anche, inoltre, arricchire la propria dieta con magnesio, silicio, omega3 e zinco.

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