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Rafano: benefici salutari, rimedi naturali e consigli

12 febbraio 2016

Il mio primo, ed anche ultimo, contatto con il rafano è avvenuto mediante il wasabi. Ero andata a mangiare sushi per la prima volta ed ero curiosa di assaggiare questa salsa verde così invitante...peccato che nessuno mi avesse informato della sua piccantezza e mi sono quasi sentita male. Se dunque avete intenzione di assaggiare il wasabi o comprare del rafano sappiate potreste ritrovarvi a sputare fuoco.

Rafano: storia, origini e curiosità

A pensarci bene il rafano non è sempre stato considerato un alimento, più che altro lo si usava come medicamento e questa la dice lunga.
Ho trovato molta confusione circa la sua provenienza, chi dice Europa, chi dice Medioriente ma io ho sempre saputo che viene dall'Asia.

Tipologie di rafano:

  • verde, proveniente dal Giappone
  • marrone, diffuso in Europa

Anche i nomi sono diversi, i più lo conoscono come rafano o barbaforte, in Francia era addirittura conosciuto come “senape dei tedeschi”, mentre il suo nome botanico è Armoracia rusticana L.
E' della stessa famiglia di cavolfiori e ravanelli, le Crucifere quindi, e contrariamente a quanto si pensa si possono usare sia le foglie che la radice.
La pianta si presenta con il fusto interrato, che noi chiamiamo radice, da cui si ramificano i rami con le foglie dentellate. La sua altezza varia ma difficilmente supera il metro. Cresce bene in luoghi umidi ma ha bisogno di costanti attenzioni e di un buon terreno. Se non lo si può coltivare lo si trova in commercio.
Il fusto/radice di rafano si raccoglie in autunno, ha la corteccia bruna o verde a seconda del tipo, e la polpa fra il bianco ed il giallo. Per poterlo raccogliere la pianta deve avere almeno due anni.
Ha un odore acre ed un sapore piccante che non tutti ben tollerano.

Rafano: benefici salutari

Sono secoli ormai che il rafano è soprattutto noto per le sue proprietà benefiche.
Quali sono dunque queste proprietà?

  • Favorisce la digestione
  • protegge le ossa
  • è un buon rimedio contro raffreddore ed influenza
  • uccide virus e batteri, quindi è anche antibiotico
  • è alleata contro i reumatismi e le flogosi della vescica e dei polmoni
  • ha una buona capacità disintossicante, quindi migliora la diuresi e combatte il gonfiore dovuto al ristagno dei liquidi
  • previene la formazione di calcoli e l'attacco dei radicali liberi, perciò è antiossidante
  • regola la pressione, migliora la circolazione protegge il sistema cardiovascolare

Ecco quali sono i nutrienti contenuti nel rafano: calcio, magnesio, sodio, zolfo, ferro e fosforo; vitamina A, C, B2, B3, B5, B6 e B1; gluconasturtiina, singroside e glucoclearina; glicoli dell'olio di senape; beta-carotene; luteina ;zeaxantina; solfocianato di allile, solfocianato di fenilproprile, solfuro di diallile; omega 3 ed omega 6; cumarine, fenoli e resine. Il rafano trova impiego nel trattamento contro reumatismi, bronchiti e difficoltà respiratorie in genere

 

ATTENZIONE: come sempre vorrei che teneste presente che queste non sono prescrizioni mediche, che l'abuso di rafano comporta effetti collaterali e che non tutti possono usare il rafano, quindi è meglio chiedere il parere del medico.

 

Rafano in cucina: la salsa cren

In cucina il rafano viene usato in diversi modi e vengono usare principalmente le radici della pianta. Il sapore caratteristico, seppur acre, non risulta piccante in quanto la la radice è dolce ma fortemente balsamica ed aromatica.  Il rafano può essere consumato crudo,  grattugiamdo le radici oppure affettadole a julienne, per insaporire verdure come patate, barbabietole o nelle insalate. Anche  le foglie di rafano possono essere un aliemento da usare nelle insalate, purchè siano raccolte quando sono ancora molto tenere.

In cucina, il rafano viene maggiormente usato per dar vita a numerose salse, con caratteristiche simili ma diverse varianti a seconda delle regioni. La salsa più diffusa è la salsa cren, ottenuta dalle radice di rafanograttugiate  con l'aggiunta di aceto e pangrattato.  Molti definiscono la salsa cren come una sorta di wasabi occidentale, ma estremamente meno piccante.

La salsa cren è maggiormente conosciuta nel nord Italia, in particolar modo nella cucina Veneta, Piemontese, Trentina, Friulana e nell’Emilia Romagna ed usato per accompagnare piatti come il bollito, il roast-beaf e le carni alla griglia.

 

Rafano: rimedi naturali e consigli

Domanda: perché il wasabi, ovvero la salsa al rafano, si accompagna al sushi? Per uccidere i batteri che possono svilupparsi in bocca mangiando il pesce crudo. Questo non è un vero e proprio rimedio naturale e purtroppo i “rimedi naturali” nei quali si può impiegare il rafano non sono molti, ma già integrandolo nell'alimentazione si benefica delle sue proprietà medicamentose.

Consiglio di usare il rafano per:

  • condire il pesce
  • condire il bollito
  • fare decotti con zenzero e aglio (antibiotico, antibatterico e super piccante)
  • preparare salse
  • condire la carne
  • fare frittate

Lo sconsiglio alle donne in attesa, o che allattano, a chi non sopporta il peperoncino e lo zenzero, a chi soffre di allergie ed a chi soffre di problemi al fegato ed ai reni.
Attenzione: un uso smodato può comportare emicrania, nausea, tosse e bruciore delle mucose.

© gnubik.it

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