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Puntura della zecca: sintomi, malattie e rimedi naturali

6 luglio 2016

Puntura della zecca: sintomi, malattie e rimedi naturali

La puntura della zecca, in estate è sempre in agguato. Il guaio di questo piccolo aracnide sta nel suo essere silenzioso, è infatti difficile avvertirne il morso ma le problematiche che ne conseguono possono essere davvero gravi.
La zecca trasmette la meningoencefalite, una malattia virale acuta del sistema nervoso centrale, molte volte asintomatica ma in alcuni casi anche letale. Recentemente sono state ricoverate ben 7 persone a Belluno con sospetta infezione.

Puntura della zecca: conoscere il problema

La zecca non è un insetto, fa infatti parte della famiglia dei ragni. Sono molto piccole e scure, hanno  sulla testa un sistema atto a bucare la pelle dell'ospite e piccoli denti per ancorarsi.
Prediligono le zone umide ed ombreggiate, quindi boschi e montagne ma vivono anche bene nella bassa vegetazione, quindi attenzione ai campi incolti. Solitamente le zecche si attaccano a degli animali ospiti compresi cani e gatti ma è abbastanza frequente che attacchino anche l'uomo. Purtroppo il morso delle zecche trasmette microorganismi vettori di malattie

Puntura della zecca: malattie e sintomi

Queste sono le principali malattie che può trasmettere una zecca:

  • Malattia di Lyme: dovuta al Borrelia burgdorferi, comporta rush cutanei, febbre, dolori articolari, mal di testa e modulazione dell'umore.
  • Ehrlichiosi: viene trasmessa dal Riphicefalus sanguinens e si caratterizza per febbre, influenza, nausea, vomito, dolori muscolari. 
  • Meningoencefalite o TBE: ovvero la malattia più famosa trasmessa dalle zecche che attacca il sistema nervoso centrale, può dar luogo a sintomi simili a quelli influenzali. Esiste un vaccino per prevenirla.
  • Febbre bottonosa: trasmessa dai Rickettsia conorii, che si manifesta con febbre, rash cutanei, macchie e papule.

Dunque, siamo stati vittima del morso di una zecca ma non ce ne siamo accorti però a seguito dell'improvvisa manifestazione di sintomi influenzali, specie dopo gite in campagna o in montagna, occorre controllare per bene ogni parte del corpo e soprattutto quelli che sembrano nei spuntati dal nulla.
Attenzione quindi a:

  • febbre
  • rash cutanei
  • macchie
  • nausea
  • dolori muscolari
  • mal di testa

Attenzione: i sintomi possono presentarsi anche 10 giorni dopo il morso della zecca.

Puntura della zecca: prevenzione e rimedi naturali

In primis evitare di recarsi in sentieri naturali senza adeguata attrezzatura: scarpe adatte, calze, pantaloni lunghi, evitare anche braccia nude. Usare abiti chiari e repellenti che contengono DEET.
Ispezionare cute esposta e cuoio capelluto, nonché gl animali domestici, dopo gite all'aperto e soprattutto nelle zone a rischio.
Le zone da ispezionare sono:

  • interno braccia e gambe
  • dietro le orecchie
  • nuca e collo
  • ascelle
  • inguine
  • ombelico

Controllare sempre gli animali domestici e sottoporli all'antiparassitario nei periodi di maggiore esposizione.
Attenzione anche ai lavori in giardino, non lasciare l'erba incolta, non sedersi sull'erba

Se si trova una zecca occorre rimuoverla il prima possibile, quindi o ci si reca al pronto soccorso o se si è molto lontani occorre munirsi di pinzetta ed effettuare un'estrazione con torsione, il più possibile vicino alla testa, senza tirare in modo forte, strappare o rompere la zecca, diversamente la testa potrebbe rimanere all'interno della pelle rendendo il tutto più difficoltoso e facendo persistere il rischio d'infezione.


Quindi pinzette disinfettate e poi c'è la questione olio ed alcool, l'olio rimane un metodo di estrazione molto comune, permette alla zecca di staccare la testa e quindi rimuoverla tutta con facilità. Secondo alcuni pareri però potrebbe farla rigurgitare aggravando l'esposizione all'infezione. In ogni caso l'alcol è sconsigliato. Una volta rimosse, le zecche vanno bruciate o gettate nel water, diversamente possono fingersi morte e sopravvivere.

Disinfettare la parte morsa e farla vedere dal medico
Se però vi dimenticate di controllare o non la notate perché è molto piccola, ai primi accenni di febbre persistente e macchie sulla pelle rivolgetevi subito al medico.

Attenzione: rivolgersi al medico anche dopo che la zecca è stata estratta completamente è difatti probabile che ci si debba sottoporre ad un trattamento antibiotico, specie i bambini.

Rimedi naturali per prevenire l'invasione da zecche?
L'ideale è lavare i pavimenti con soluzioni di limone e pompelmo, ma è ottimo anche l'aceto di mele (che può essere utilizzato anche dopo il lavaggio degli animali domestici). Sono utili anche l'olio di Nem particolarmente sgradito alle zecche, menta, citronella, lavanda, eucalipto, foglie di noce fresche e geranio.

 

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