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Super batterio: nuovo ceppo di escherichia coli

31 maggio 2016

Super batterio: nuovo ceppo di escherichia coli

Allarme: è arrivato il nuovo super batterio resistente agli antibiotici. Ma cosa c'è di vero e cosa c'è di falso? E' giusto scatenare panico ed allarmismo per qualcosa di cui ancora non si sa molto?

La stampa italiana è ben nota nel diffondere notizie che mirano a “terrorizzare” chi ascolta ed indovinate che cosa finisce sotto i riflettori? La carne di suino. Strano, tutto questo mi ricorda una lunga scia di vittime del terrorismo mass mediatico riguardane volatili, mucche ed anche maiali s', vi ricordate la suina?

Dunque attenzione: nella carne di maiale ci sono virus e batteri (ci sono anche larve di vermi che vengono abbattute con una robusta cottura ma questo non ci viene detto al telegiornale) quindi si prevede un crollo in picchiata prossimamente sulla vendita della suddetta carne.

C'è un altro aspetto interessante della notizia: il super batterio è resistente agli antibiotici. Per chi non lo sapesse, prendere antibiotici a casaccio se non è davvero necessario non è un bene, anzi è decisamente un male. Perchè? Semplice, prima o poi il vostro corpo svilupperà una resistenza contro l'antibiotico e prima o poi non vi farà effetto costringendovi a prenderne uno più forte. Come lo so? Perchè lo sto, purtroppo, sperimentando in prima persona avendo sviluppato una resistenza ad un noto antibiotico di cui non farò il nome. L'ho assunto troppe volte, dietro prescrizione medica ma il medico non ha tenuto conto che riempiendomi di tale farmaco prima o poi il mio corpo avrebbe reagito. Sì e ora ne pago le conseguenze, come? Quando mi ammalo devo prendere un antibiotico più forte.
ATTENZIONE: questo non è un articolo medico ma d'informazione, in cui s'invita chi legge ad analizzare le notizie ed ad informarsi per prevenire allarmismi inutili.
Ma veniamo alla notizia.

Super batterio: allarme in America

Una donna americana sarebbe stata ricoverata d'urgenza in quanto portatrice di un batterio resistente a qualsiasi antibiotico. Secondo gli esperti si tratterebbe  di un ceppo di escherichia coli resistente all'antibiotico colistina, l'impossibilità di debellarlo lo rende altamente pericoloso. Non si conoscono attualmente le cause ma la paziente non è morta anzi sta bene.
La notizia è rimbalzata in tutto il mondo: in Cina si sarebbe identificato il batterio negli animali, in Italia nelle carne suina e via dicendo, in Africa vi sarebbero stati precedenti casi di contagio etc etc. Nulla si è detto sul contagio, tranne che potrebbe essere ovviamente molto facile se non si individuano per tempo i sintomi. In ogni caso le fonti sono un po' contraddittorie da una parte si legge che il trattamento del batterio con colistina non ha dato buoni esiti ma con altri antibiotici sì e che il timore principale è che la mutazione abbia luogo anche in altri batteri e altrove si legge che la donna sta bene ma il batterio non si riesce a debellare con nessun antibiotico e si paura che contagi gli operatori sanitari.

Super batterio: nuovo ceppo di escherichia coli

Esistono vari ceppi di Escherichia Coli, alcuni non creano danni ma altri come questo che avrebbe subito una mutazione potrebbero crearne.
Normalmente l'Escherichia Coli si trova all'interno del nostro apparato digerente e di quello degli animali, fanno infatti parte dei batteri della flora batterica intestinale e sono necessari al buon funzionamento del nostro organismo.
I ceppi che possono provocar danno sono: l’Escherichia Coli sierotipo O157:H7 che causa avvelenamento danneggiando reni e mucose dell'intestino (dissenteria con tracce ematiche) e si trova principalmente nel bestiame da allevamento; l’Escherichia Coli enterotossigenico che causa più o meno gli stessi danni ed è molto diffuso nel terzo mondo; l'Escherichia coli enteropatogenico che causa una dissenteria prolungata, fino a 15 giorni, che si contrae attraverso l'acqua contaminata ed attraverso gli animali infetti, anche questo ceppo è particolarmente diffuso nel terzo mondo.

I veicoli del contagio dunque possono essere:

  • animali infetti
  • acqua infetta
  • rapporti sessuali oro-anali
  • Sono da monitorare i sintomi se ci si è esposti al contagio:
  • nausea/vomito
  • forti crampi
  • dissenteria acquosa o con tracce ematiche
  • spossatezza
  • febbre

I sintomi possono comparire anche dopo 5 giorni e possono durare dagli 8 ai 15 giorni a seconda del ceppo che si è contratto. I sintomi non sono assolutamente da trascurare in quanto si può andare incontro alla sindrome emolitico-uremica (HUS) che causa insufficienza renale ed ha un alto tasso di mortalità, specie fra i bambini.

Prevenzione per evitare di contrarre ceppi pericolosi del batterio:

  • non mangiare carne cruda o poco cotta specie quella di suino
  • non bere acqua in luoghi soggetti all'epidemia
  • evitare il latte non pastorizzato
  • lavarsi sempre bene le mani con acqua calda e sapone qualunque cosa si sia toccato
  • lavare bene la frutta e la verdura prima di consumarle crude.
  • tenere la carne cruda lontana dagli alimenti pronti da consumare.
  • evitare rapporti oro-anali

Le norme di prevenzione sono da rispettare sempre e comunque ma specialmente quando ci si trova in viaggio in zone a rischio contagio.

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