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Gomito del tennista: cos'è, cause, sintomi e rimedi naturali

15 giugno 2016

Gomito del tennista: cos'è, cause, sintomi e rimedi naturali

Gomito del tennista è il nome comune con cui viene chiamata l'epicondilite, ovvero una flogosi dei tendini del gomito adiacenti alla struttura ossea dell'epicondilo. Il nome meno comune è gomito del granchio, mentre “gomito del tennista” è dovuto al fatto che ne sono soggetti soprattutto gli sportivi. Questo non è poi del tutto vero perché ne sono soggetti anche i pianisti e gli scrittori o chi in linea di massima tiene gli arti superiori fermi nella stessa posizione per lungo tempo.
Non è una patologia, ma se non curato può diventare un disturbo cronico.

Gomito del tennista: cause e sintomi

Fra le cause più accreditate dell'epicondilite abbiano:

  • traumi
  • microtraumatismi in conseguenza di movimenti ripetitivi
  • età avanzata

Ecco quali sono gli sport e le attività che espongono al rischio di sviluppare:

  • Sport con racchetta (tennis, badminton e squash)
  • Sport da lancio (giavellotto e disco)
  • Golf e scherma
  • Lavori come idraulico, muratore, carpentiere, macellai, cuochi, falegnami sarti e pittori;
  • Suonare il violino o utilizzare cesoie durante il giardinaggio.

La sintomatologia inizialmente può essere molto subdola e lieve ma non va sottovalutata.
Fra i sintomi troviamo:

  • sensazione di stanchezza
  • braccio dolente
  • dolore che s'irradia dal gomito fino alla mano
  • difficoltà a stringere oggetti e sollevarli
  • gonfiore localizzato sulla parte esterna del gomito
  • debolezza dell'avambraccio
  • rigidità mattutina

Solitamente il dolore aumenta a riposo o durante alcuni movimenti.
Cosa fare quando si manifestano i sintomi? Rivolgersi ad un ortopedico o ad un fisiatra che provvederanno a prescrivere ecografie ed rx.

Gomito del tennista: rimedi naturali

Il rimedio naturale più adatto contro il gomito del tennista è il movimento, l'esercizio eseguito bene infatti calma l'infiammazione. Non si tratta di esercizi casuali ma specifici esercizi da eseguire con il fisiatra poiché si tratta di una ginnastica mirata alla riabilitazione.

Ecco alcuni esercizi utili:
1. seduti su una sedia appoggiare il gomito su un tavolo o sul bracciolo, quindi stendere  il braccio con il palmo verso il basso, spingendo con l’altra mano il palmo stesso e piegando il polso, si avverte la tensione sull’avambraccio. Ripetere mattina e sera.
2. tenere un peso (una palla va bene) nella mano con il palmo rivolto verso il basso, posizionare il polso tenuto sul bordo del tavolo. Stendere il polso verso l’alto, tirando indietro la mano. Ripetere per 10 minuti mattina e sera.

Per quanto riguarda i rimedi naturali, sono consigliati impacchi di ghiaccio per attenuare la flogosi, il dolore ed il gonfiore se presente. Attenzione: il ghiaccio non si applica direttamente sulla pelle e non va utilizzato tutti i giorni ma solo nei momenti di maggior dolore e solo per un quarto d'ora al massimo. Se il dolore continua si può applicare una fasciatura fredda.

Una buona soluzione sono le fasce contenitive soprattutto in caso di gonfiore, attenzione però perché non devono esser troppo strette.

Da un punto di vista alimentare si consiglia di bere con frequenza:

  • centrifugati di sedano
  • centrifugati di zenzero
  • centrifugati di ananas

poiché molto adatti a curare l'infiammazione ma anche per prevenire eventuali degenerazionni articolari e reumatiche.
E' bene anche integrare nell'alimentazione, omega 3 di origine vegetale (noci, legumi e semi di lino)
Bere due litri di acqua al giorno e prima di fare attività fisica o la mattina appena svegli eseguire dei semplici esercizi di stretching e riscaldamento.
Possono essere utili anche massaggi con olio di mandorle dolci a cui si aggiungono 2 gocce di olio di calendula o di timo.
Molto utili si rivelano le pomate all'arnica ed all'artiglio del diavolo ma senza eccedere.
Il riposo rimane una componente essenziale della terapia, niente sport e niente sforzi, se il fisiatra lo ritiene opportuno tenere il braccio in scarico, ovvero appeso al collo tramite una fascia.

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