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Omega3: meglio vegetale o animale?

10 giugno 2016

Omega3: meglio vegetale o animale

Omega3: meglio vegetale o animale? Ci avevate mai pensato? Eppure qualche giorno fa mi si presenta questo quesito. Tutto nasce da una foto che ritrae i salmoni da allevamento allevati in condizioni pessime, chiaro che le sostanze di cui vengono nutriti e la scarsa igiene si ripercuotono nelle loro carni.

C'è un fondo di verità? Sì che nel salmone impacchettato (non fresco) molto spesso sono presenti dei coloranti, che poco hanno a che fare con gli omega3.
Certo più o meno ovunque si consiglia di mangiare pesce azzurro e salmone, ma se ci fosse un'alternativa? Come fanno i vegetariani? Complici i nuovi integratori, si stanno diffondendo gli omega3 vegetali. Per conto mio ho scelto i semi di lino, sono molto più ricchi di omega3 senza essere pesanti come il salmone.

Omega3: tutto quello che c'è da sapere

I famigerati omega3 non sono certo una scoperta recente, erano in voga in Inghilterra nell'800 ed anche da noi si è sempre consumato l'olio di fegato di merluzzo.
Fanno parte della famiglia degli acidi grassi essenziali anche gli omega6 ed omega9 di cui non si parla molto.
L'olio di pesce è dunque sempre stato il “grasso buono” più diffuso (in Italia insieme all'olio d'oliva) e contiene: acido docosaesaenoico (DHA) e acido eicosapentaenoico (EPA). In alcuni vegetali si trova anche l’acido alfa linolenico (ALA) che l'organismo trasforma nei due precedenti citati

Ecco quali sono i benefici degli omega3:

  • riduce il rischio di malattie dell'apparato cardiovascolare (preverrebbe ictus ed infarti)
  • abbassa i livelli di trigliceridi nel sangue
  • riduce il rischio di tumori
  • riduce la depressione
  • aiuta l'organismo a combattere i radicali liberi
  • migliorano l'ipertensione
  • aiuta ad alleviare i dolori dell'artrite e dell'artrosi
  • migliora psoriasi e dermatiti

Si stanno ancora studiando i possibili benefici su: aritmie, aterosclerosi, asma, ipertensione in gravidanza, degenerazione maculare, AIDS, allergie, demenza, fibrosi cistica, nefropatie, sindrome premestruale, emicrania, osteoporosi, morbo di Alzheimer e schizofrenia.

Sicuramente di qualsiasi disturbo soffriate il consiglio è di non buttarvi alla cieca sull'omega3 ma parlarne con il medico.

Attenzione però, questo non significa che si possa eccedere: un eccesso di omega3 produce l'effetto opposto ovvero innalza il colesterolo, causa emorragie e problemi di glicemia. Inoltre in pochi sanno che le famose perle di omega3 possono interferire con i farmaci come gli anticoagulanti, l'aspirina e l'ibuprofene.

E poi ci sarebbe la questione del mercurio? C'è o non c'è? Chi dice di sì e chi dice di no, sta di fatto che l'inquinamento è una realtà.

Omega3: vegetali o animali?

Ed eccoci dunque alle fonti degli omega3.
Animali:

  • acciughe
  • salmone
  • tonno
  • sgombro
  • merluzzo

Vegetali:

  • semi di lino
  • olio di lino
  • noci
  • semi di chia
  • rosmarino
  • semi di zucca
  • origano
  • basilico
  • soia (anche latte e tofu)
  • legumi
  • spinaci
  • broccoli
  • lattuga
  • alghe
  • germogli di broccoli
  • germogli di erba medica
  • tarassaco

I semi di lino e l'olio di lino in particolare ne sono ricchissimi, fornirebbero molti più omega3 di quelli contenuti nel salmone. Ricorco che l'olio di lino si può consumare crudo e non deve essere esposto a luce o calore mentre i semi di lino vanno macinati per poterne estrarre gli acidi grassi.
In sostanza sono preferibili gli omega3 provenienti da fonti vegetali, perché meno inquinate, meno dispendiose in quanto non è possibile né raccomandabile mangiare pesce ogni giorno che comunque contiene anche grassi e non  è eco sostenibile perché il pesce non è una risorsa disponibile per tutti, è esauribile e soprattutto vengono favoriti allevamenti intensivi con le conseguenze riportate all'inizio dell'articolo.
Quale fonte di mega3 preferite voi? Quale ritenete sia migliore per la salute?

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