logo gnubik

Tatuaggi: il 17% delle persone si è pentita

8 settembre 2015

L'indagine condotta dall'ISS ha rivelato che il 17% delle persone si è pentito del tatuaggio sul corpo. Il 93% sono però soddisfatti.

L'Istituto Superiore di Sanità con IPR Marketing ha condotto un'indagine sul tema dei tatuaggi. Su tutte le persone tatuate, il 13,4% ha confessato di averlo fatto in centri non autorizzati. Un altro dato molto interessante però è che, il 17% delle persone tatuate, adesso vorrebbe rimuovere il disegno che si è fatto sulla pelle.

Sono stati presi in esame circa 8.000 individui tatuati e i dati emersi sono che le donne preferiscono tatuarsi di più rispetto agli uomini. Le prime scelgono posti come la schiena, i piedi e le caviglie. I secondi invece, optano per gambe, braccia e spalle. L'età media durante la quale viene fatto il primo tatuaggio è 25 anni.

Continuando con le medie, lo studio dell'Istituto Superiore di Sanità lascia trapelare che:

Il 92% delle persone è soddisfatto del disegno
Il 63,1% delle persone tatuate lavorano
Il 30,7% hanno una laurea
Il 24,1% sono persone del Nord
Il 17,2% vorrebbe rimuovere il tatuaggio
Il 4,3% lo ha già rimosso
L'85,2% si tatua in centri autorizzati
Il 58,2% era consapevole dei rischi
Il 41,7% era consapevole delle controindicazioni

I dati riportano anche che, le persone che hanno almeno un tatuaggio sulla pelle, sono consapevoli che farsi tatuare, in particolar modo in quei centri che non sono abilitati e a norma con le leggi igieniche, sono consapevoli delle possibile reazioni allergiche, dell'herpes e dell'epatite.

Infine, questo studio ha rivelato che il 22% delle persone prese in esame non hanno mai firmato un consenso informato. Non solo questo foglio deve essere firmato, ma deve essere seguito anche da una vera informazione. Renzoni dice: “considerato inoltre che una fetta consistente delle persone tatuate è rappresentato da minori che potrebbero farlo solo con il consenso dei genitori. Il tatuaggio non è una camicia che si indossa e si leva, è l’introduzione intradermica di pigmenti che entrano a contatto con il nostro organismo per sempre e con esso interagiscono e possono comportare rischi e, non raramente, anche reazioni avverse e per questo è fondamentale rivolgersi a centri autorizzati dalle autorità locali, con tatuatori formati che rispettino quanto prescritto dalle circolari del Ministero della Salute

© gnubik.it

Condividi questo articolo

Aerticoli simili