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Sepsi colpisce più degli infarti, lo studio conferma

14 settembre 2015

Sepsi, le statistiche dicono che colpisce più degli infarti ma nessuno ne parla ed è a molti sconosciuta.

Si parla veramente poco della Sepsi, ma in realtà è un'infezione molto grave che colpisce ogni anno solo in Italia, circa sessantamila persone. Ha un tasso di mortalità piuttosto alto, si pensi infatti che quando colpisce nella sua forma più irruenta, il tasso di mortalità varia dal 40 al 60%. Colpisce più dell'infarto e tutti possono essere colpiti.

Le persone a rischio sepsi sono in particolar modo coloro che hanno le difese immunitarie basse. Chi ad esempio è reduce da una brutta malattia, gli anziani, i bambini etc. In definitiva si tratta di un'infezione della quale gli esperti sanno ancora molto poco, tuttavia consigliano caldamente di agire in via preventiva. E' importante effettuare controlli regolari negli ospedali per garantirsi di non aver contratto l'infezione, lavarsi accuratamente le mani e avere la massima igiene. La cosa importante è che la sepsi sia riconosciuta il prima possibile, così che possa essere curata con terapie antibiotiche prima che si aggravi.

Sintomi

I sintomi della sepsi non sono sempre facilmente distinguibili, per questo motivo è bene fare subito un accertamento. Malessere generale, difficoltà nella diuresi, arti gonfi e dolenti, difficoltà a respirare, febbre alta (sopra ai 38.5) che dopo le 48 ore non passa, stati alterati di coscienza. Nei bambini i sintomi possono essere anche vomito, mal di testa e sonnolenza.

Cura

Qualora venisse prontamente riconosciuta, la sepsi può essere curata grazie a delle cure a base di antibiotici. Se invece l'infezione avesse colpito in modo grave o vi fossero delle complicanze, sarà assolutamente necessario il ricovero ospedaliero. Vi sono casi che i sintomi della sepsi si fanno particolarmente intensi, tanto da richiedere un ricovero in terapia intensiva o rianimazione.

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