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Risultati test HIV: diffusi per errore!

3 settembre 2015

780 persone hanno visto il muro della privacy crollare davanti ai propri occhi quando i loro risultati del test HIV è stato diffuso a tutti.

780 malati di Hiv accendono il proprio computer, controllano la posta elettronica e... si vedono arrivare dalla struttura sanitaria dove sono in cura o si sono rivolti ad essa per accertamenti e controlli, una newsletter con tanto di nome e cognome in vista (nomi visibili a tutti gli altri ovviamente).

Poco male si potrebbe dire, se non fosse che la clinica aveva loro garantito riservatezza massima e se non si trattasse di una questione tanto intima e delicata da far ovviamente ben sperare nella massima riservatezza. A rivelare la questione è stato il Guardian. La struttura sanitaria di Londra, denominata “The 56 Dean Street Clinic” ha ovviamente fatto le sue più profonde scuse verso le 780 persone che hanno ricevuto l'email, “Si è trattato di un errore umano”. O almeno così si crede visto che adesso sono in corso vari controlli interni per capire se si tratta di un errore informatico, una disattenzione o una volontà dolosa da parte di qualcuno.

In Inghilterra sono molto salate le multe verso coloro che non rispettano la privacy e, anche se certo la clinica non verrà chiusa per questo motivo, si vedrà comunque recapitare sanzioni molto alte. Non dimentichiamoci infatti che ha diffuso i test avvenuti tra le mura della clinica all'interno di una newsletter inviata a 780 pazienti.

All'interno della clinica, stando all'annuncio dei medici, verrà avviata un'indagine per capire come sia accaduto che tutti questi dati sensibili siano stati diffusi con una facilità tale.

L'HIV sembra essere protagonista di quest'estate dal punto di vista delle news. Come possiamo non citare la Bufala estiva secondo la quale tonnellate di carne infetta dal virus si trovava nei nostri supermercati? Un'informazione del tutto infondata che ha fatto il giro dell'Italia in brevissimo tempo, seminando letteralmente il panico senza dar tempo alle persone di razionalizzare e capire che era effettivamente impossibile, visto che l'HIV non si può trasmettere attraverso il cibo.

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