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L’importanza di avere letteralmente le mani pulite

5 maggio 2015

Oggi è la giornata mondiale per l’igiene delle mani. Proponiamo solo 6 semplici regole per l'igiene personale, che diminuirebbero il rischio di infezioni

Cominciamo affermando una conclamata ovvietà: esattamente come mamma ci ha detto e ripetuto fino allo sfinimento, durante gli anni della nostra infanzia (ed oltre), pulirsi le mani è un buon metodo per evitare infezioni e malattie. Ma fino a che punto? Pare che un corretto lavaggio delle mani riduca del 40 % i rischi di salute legati alla contrazione d’infezioni.

Dell’importanza di sapersi lavare le mani è assolutamente convinta Beatrice Lorenzin, ministro della Salute, che a Roma, in occasione della giornata mondiale per l’igiene delle mani ha affermato: “Spesso si dedica al lavaggio delle mani pochi secondi nella convinzione che ciò sia sufficiente ad averle pulite. Ma non è così. Le mani sono, infatti, un ricettacolo di germi […]Una corretta igiene delle mani è fondamentale per gli operatori sanitari perché riduce la diffusione delle infezioni ospedaliere”.

Come fare, quindi, per evitare di avere a che fare con i piccoli germi insudicianti che si annidano segretamente fra le vostre dita? L’OMS ha risposto a questa domanda con sei semplici regole, alcune delle quali, per quanto ovvie, rimangono troppo spesso nel dimenticatoio.

Acqua e spaone. Cominciamo con il consiglio più ovvio e scontato che si possa dare, facendo le scelte giuste. Infatti pare che la pulizia delle man abbia più effetto se utilizziamo sapone liquido ed acqua calda.

60 secondi. Questo è il tempo stimato per un’ottimale per insaponare e sfregare le mani, dai 40 ai 60 secondi, facendo bene attenzione a non tralasciare un solo centimetro di pelle, fra le dita o sotto le unghie, posti dove maggiormente si annidano i batteri.

Risciacquo. L’OMS ci tiene a dire che deve essere abbondante: non preoccupatevi della bolletta!

Asciugare. L’asciugamano non potrebbe essere lo strumento più appropriato; pare infatti che, se non ne avete uno per uso strettamente personale, sarà meglio sostituirlo con la carta usa e getta o con i getti d’aria calda.

Non toccare niente! Appena lavate le mani non si dovrebbe toccare nulla, nemmeno il rubinetto per chiudere l’acqua. Per far ciò avete due possibilità: farlo con una salvietta evitando il contatto diretto oppure addestrando il gatto a farlo per voi.

Creme. L’applicazione di unguenti e lozioni può essere utile ad evitare irritazioni ed arrossamenti causati da detersivi aggressivi o lavaggi particolarmente rabbiosi..

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