logo gnubik

Influenza killer: muore a 23anni

28 settembre 2015

Alberto Polese, 23 anni, viveva a Ansbach (Germania) da qualche mese per lavoro. Venerdì sera un messaggio su Facebook: “influenza vattene via”. Sabato mattina viene trovato privo di vita, sul suo letto, dalla responsabile della gelateria “Cafè Doge” per la quale il giovane lavorava. Antonella Spolaore, preoccupata nel vederlo tardare, va nella sua camera che si trova nello stesso stabile della gelateria, e fa la terribile scoperta.

Subito arrivano i soccorsi sanitari, i medici provano a rianimarlo per circa mezz'ora ma per Alberto non c'era ormai niente da fare. Sembra che sia stato ucciso da un collasso cardiaco dovuto anche all'influenza. Stanno decidendo se è necessario sottoporlo ad autopsia per chiarire le cause del decesso.

Alberto si lamentava da qualche giorno sul suo profilo, dicendo che l'influenza lo stava tormentando. Marco Brucoli, amico stretto di Alberto, con la voce rotta dal pianto dice che erano alcuni giorni che stava male, ma erano sintomi classici di un raffreddamento. E' partito con i genitori del ventitreenne verso Ansbach.

Il ragazzo si trovava in Germania ormai da giugno e a lavoro si trovava bene. Sarebbe tornato a Padova per le vacanze a ottobre, così da passare del tempo con la propria famiglia. Sergio Zampieron, della quadra Cadoneghe dove dal 2010 Alberto prestava protezione civile, lo ricorda con commozione. “Era un ragazzo splendido, disponibile, sempre presente alle riunioni Quando c’era un’emergenza era il primo a chiamarmi, mi diceva: -Sergio se hai bisogno chiamami senza problemi-, un ragazzo d’oro”

Stefano Cianci, altro amico di Alberto, dice che aveva recentemente fatto alcune visite mediche per diventare navigatore nei rally ed era risultato idoneo. “Stava benissimo di salute ma purtroppo queste sono cose improvvise, che non si riescono a prevedere con una semplice visita sportiva”

© gnubik.it

Condividi questo articolo

Aerticoli simili