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Spagna, elezioni vincenti per Podemos

Il movimento socialista spagnolo ottiene importanti vittorie alle amministrative per alcune fra le principali città spagnole

Podemos vince le elezioni a Barcelona, con la candidata Ada Colau, ed ora risultati simili sono attesi anche a Madrid, Valencia e Zaragoza: in questo modo il movimento socialista si aggiudicherebbe le prime tre città spagnole e la quinta, per numero di abitanti. Vittoria importante che fa crollare le sicurezze ottenute fin ora dal governo di Rajoy, al potere con il Partido Popular dal 2011.

Il PP paga probabilmente la rigorosa politica di austerity e i numerosi casi di corruzione registrati nella macchina amministrativa, che hanno portato la Spagna a guardare nuovamente a sinistra in cerca di soluzioni o alternative migliori: ecco che il nuovo movimento socialista si è fatto trovare puntuale all’appuntamento. Secondo Pablo Iglesias, leader di Podemos, il voto è da interpretare come “il segno del cambiamento politico” in atto nel paese iberico, che avvierebbe “l’inizio della fine del partitismo” in Spagna.

Panorama in divenire. Di fatti, adesso la storia politica spagnola potrebbe subire una mutazione radicale: pare che sia ormai prossimo l’abbandono del bipartitismo tra PP e PSOE, poiché adesso nuovi soggetti, Podemos  a sinistra e Ciudadanos a destra, sembrano guadagnare sempre più terreno, spinti dalle aspettative e dalle speranze  della popolazione spagnola. Le stesse aspettative che mossero il movimento degli Indignados, di cui Podemos è a tutti gli effetti l’eredità politica.

Complice di questa mutazione è anche l’insoddisfazione verso i vecchi partiti, e non solo verso il PP al governo: infatti i militanti della sinistra spagnola hanno votato Podemos anche in segno di protesta verso il PSOE, incapace di approfittare della crisi che ha investito il partito avversario.

In Italia, non sono mancate reazioni e commenti: il leader della lega, Salvini, saluta la vittoria di Podemos in un’ottica antieuropeista, definendola come “una mazzata per i difensori dell’Europa delle banche e per i servi di Bruxelles”. Anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris vede con ottimismo il risultato delle amministrative spagnole, affidando i suoi pensieri ad un tweet: “Grande Podemos! La rivoluzione avanza, per il popolo, per dar voce ai senza potere. Il sistema va abbattuto. Napoli-Barcellona ancora più vicine”.

Ricordiamo che De Magistris fu fautore del Movimento Aracione, formazione politica per i “delusi” di sinistra: un tratto comune all’esperienza di Podemos, che tuttavia ha messo le mani su risultati ben più consistenti (il movimento arancione appoggiò la candidatura, rivelatasi in seguito fallimentare, di Ingroia nel 2013).

In attesa di osservare i risultati di un’inversione di tendenza nella politica spagnola, registriamo quella che potrebbe essere una piccola rivalsa socialista nell'Europa del rigore economico.

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