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Ruby Bis, processo di nuovo da fare

Il processo che vede coinvolti Nicole Minetti e Emilio Fede per il caso Ruby Bis è da rifare.

Ruby bis, il processo è da rifare. I difensori dei due imputati, ex direttore del Tg4 Emilio Fede e l'ex consigliere regionale Lombardia Nicole Minetti, hanno avanzato i ricorsi accolti dai supremi giudici, i quali sono presieduti da Claudia Squassoni. La III Sezione penale della Cassazione ha deciso, per la sorpresa di tutti, di rifare il processo d'Appello "Ruby Bis".

E' stato reputato "inammissibile" il ricorso avanzato dalla Procura della Corte d'Appello di Milano, nel quale veniva chiesto di ripristinare l'accusa avanzata verso gli imputati per favoreggiamento alla prostituzione minorile, rivolgendosi in particolar modo a Ruby, ragazza marocchina che ai tempi durante i quali frequentava le "cene eleganti" con l'ex premier Silvio Berlusconi aveva 14 anni. "Inammissibile" anche la richiesta di dare condanne più elevate a Fede e Minetti.

Ruby, il cui vero nome è Karima El Marhoug, entrò nella villa di San Martino il 14 febbraio 2010. Poi arriva il verdetto degli Ermellini, ai quali era stato chiesto di annullare la condanna di 4 anni e tre mesi per Fede, che all'inizio gli avevano dato sette anni.  Per la Minetti invece, era stato chiesto di confermare la pena, la quale aveva ottenuto una riduzione di pena da 5 a 3 anni. L'accusa più grave venne meno, ma rimase valida quella del favoreggiamento alla prostituzione di altre 29 rafazze tutte maggiorenni.

Pg sostenne che, come riporta ANSA " La sentenza d'Appello afferma che Fede era il 'dominus' nell'organizzazione delle serate di Arcore, è lui che decideva quando una ragazza era troppo invadente e doveva uscire dal giro, era lui che decideva quando fare avvicinare una nuova ragazza a Berlusconi" Per tanto viene ritenuto illogico credere che lui non conoscesse l'età di Ruby. Tuttavia il verdetto sembra sostenere la tesi avanzata dalla difesa degli imputati.

Maurizio Paniz, difensore di Emilio Fede, sostiene che non vi sono prove nelle intercettazioni che Fede sosteneva in qualche modo la prostituzione. Lui e Mora si limitavano a trovare ragazze e invitarle per cena. E, Paniz sostiene "L'invito a partecipare a una cena non può essere considerato favoreggiamento"

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