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Roberti: “500 giovani musulmani sono a rischio radicalizzazione”

11 aprile 2016

Il procuratore Roberti ha affermato che ben 500 minori sono a rischio Isis

In una recente intervista, il procuratore  nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti, ha dichiarato che metà dei reclusi nei penitenziari minorili italiani sono musulmani.

Secondo quanto ha reso noto Roberti, vi sono in carcere ben 500 ragazzi musulmani abituati a stare su Internet, che rischiano di entrare in contatto con i siti che predicano la Jihad.

Il procuratore Franco Roberti, ha spiegato che  la comunità musulmana presente nel nostro paese è diversa, le seconde generazioni sono ancora adolescenti, tuttavia se non si interviene  subito, tra cinque-dieci anni rischiamo di trovarci nella stessa situazione di Bruxelles o delle banlieue parigine. Roberti ha sottolineato che la minaccia odierna, è il numero crescente di giovani che dall'Italia vogliono andare a combattere in Siria, un fenomeno che va fermato.

Ii procuratore nazionale, ha dichiarato che da sempre le mafie italiane favoriscono le attività terroristiche, soprattutto al sud.  Egli ha sostenuto come l’autofinanziamento jihadista avvenga sopratutto con il traffico di stupefacenti, che è gestito insieme alla criminalità organizzata.

Franco Roberti ha poi aggiuntoche l'Is è un punto di svolta, perché incarna l'intreccio tra terrorismo e criminalità, si tratta di una realtà mafiosa che sfrutta il controllo del territorio per attività criminali come il traffico di droga, il contrabbando di petrolio e di reperti archeologici, i sequestri di persona.

Roberti, nelle sua intervista ha poi affermato che anche sul fronte degli  immigrati clandestini, vi è un'accordo tra  organizzazioni mafiose e islamisti. Per il procuratore occorre abolire il reato di immigrazione clandestina, ridurre le attese per le domande d'asilo, combattere lo sfruttamento dei lavoratori extracomunitari. Al fine di contrastare tali attività, per Roberti occorre colpire i santuari finanziari del narcotraffico ed in primis lo scambio di informazioni a livello europeo.

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