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Riforma del Senato: la minoranza Pd chiede il dialogo

Roberto Speranza parla a Renzi

'Tocca a Renzi fare l'apertura sulla riforma costituzionale'. Queste sono le parole di Roberto Speranza della minoranza del PD interpellato alla camera, il quale ha giudicato positivo l'intervento del premier al Senato ma al contempo ha ribadito che il dialogo fra le due anime del partito deve nascere, e in fretta, se si desiderano apportare le tanto citate modifiche all'articolo 2 che interessa la non elettività dei senatori. La riforma del Senato attanaglia infatti da mesi i ministri e smuove gli animi di tutti i partiti, ma è ferrea volontà della maggioranza cambiare il volto di questo organo costituzionale, che costa moltissimo allo Stato in termini burocratici e di soldi spesi per il suo mantenimento.


In settimana avrà quindi luogo la prima riunione del PD che si propone di tentare una mediazione interna sul Ddl Boschi, il quale affronterà sicuramente l'articolo 1 sulle funzioni del nuovo Senato. Vi parteciperanno i presidenti dei gruppi Zanda e Rosato, ma anche il presidente della prima commissione del Senato Angela Finocchiaro, il presidente della prima commissione alla Camera Fiano e Lo Moro, capogruppo a Palazzo Madama e unica esponente della minoranza. La volontà è quella di trovare un accordo sulla riforma del Senato, al fine di proporre una maggioranza compatta al momento della votazione e dare quindi vita ad una riforma che si presenta di portata epocale.


Le parole di Speranza hanno quindi aperto un dialogo che mancava da tanto tempo fra le due anime del partito e che spesso ha portato le riforme a essere approvate sul filo del rasoio. Il Ddl sul senato necessita però di una compattezza assoluta, che solo la reciproca comprensione può originare, quindi le correnti dovranno lavorare assieme perché tutto il lavoro finora fatto non risulti inutile e perché possa essere varata una legge costituzionale positiva per tutto il paese.

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