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Renzi VS Grasso per approvazione legge Boschi

La maggioranza del PD e il governo, contavano su 5mila emendamenti. Ma non è andata nel modo in cui speravano e preventivato

Poi, il presidente del Senato, ha iniziato per emendamento a esprimere il proprio giudizio di “ammissibilità”. Ecco quindi che si trova un altro scoglio bello grande durante la marcia che segue il disegno di legge Boschi.

A palazzo Chigi gli uomini di Renzi dicono che Grasso aveva chiesto di farli accordare politicamente con la loro minoranza e, una volta che si sono mobilitati per far ciò, “ha messo le cose in modo tale da impedire una trattativa”

Il premier è infatti ben consapevole che all'interno del suo partito, la minoranza sta “giocando” insieme a Grasso così da rendere più difficoltoso il disegno di legge. Sembra anche che lo scopo sia proprio quello di ritardarne l'approvazione.

Nonostante questa “battaglia”, né grasso né i bersaniani hanno veramente intenzione di andare fino in fondo, questo perché un simile avanzamento potrebbe causare una scissione, cosa alla quale non vogliono arrivare.

Pietro Grasso però è ben consapevole che qualora il governo cadesse, non vi sarebbe poi un governo guidato da lui, in quanto Sergio Mattarella dovrebbe in ogni caso tener in considerazione il volere della maggioranza. E proprio in questi termini il Premier Renzi si era espresso, ricordando che: “Il leader del Partito democratico sono io e ho la maggioranza sia nel partito che nei gruppi parlamentari”

Renzi poi non sembra neanche eccessivamente preoccupato per la situazione che si è andata a creare. Da New York ricorda infatti ai suoi: “Il 13 ottobre si vota, i tempi sono contingentati, non vi preoccupate, non esiste che la riforma non passi entro quella data”

Renzi sa anche che il Presidente del Senato non vorrà certo prendersi la responsabilità di far fallire il disegno di legge Boschi, senza il quale non è possibile andare avanti.

© gnubik.it

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