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Renzi si scontra con la Merkel sulle banche al vertice Ue

Renzi si scontra vivacemente con la Merkel sulla questione dell'unione monetaria

Il premier Matteo Renzi durante il Consiglio europeo in corso a Bruxelles si è scontrato con la cancelliera tedesca Angela Merkel, sul tema dell'Unione Monetaria ed in particolare la questione della garanzia sui depositi bancari.

Da fonti europee si apprende che il Presidente del Consiglio Matteo Renzi avrebbe direttamente alla Cancelliera tedesca il perché' non voglia lo schema europeo dei depositi bancari, dato che l' Europa in questi anni  ha perso crescita e occupazione nei confronti degli Stati Uniti.


Renzi ha chiesto spiegazioni circa la posizione assunta dalla Germania contro il rapido completamento dell'Unione bancaria e  rivolgendosi alla Merkel ha affermato: “Non potete raccontarci che state donando il sangue all'Europa, cara Angela" , facendo riferimento all’acquisto degli aeroporti greci da aziende tedesche. Dal canto suo, la Merkel avrebbe ammesso che visto che si è parlato di altre emergenze, sono passati troppi mesi senza essere riusciti a parlare della questione dell' Unione Monetaria.


Il premier Renzi di fronte ai colleghi del Pse,  ha dichiarato di non voler Europa sotto la guida della Germania e dalle politiche imposte dal fronte dell'austerità.  Egli ha poi aggiunto che la Merkel,  deve  abbandonare la strategia dell'austerità per aprirsi alle politiche di espansione. La posizione di Renzi contro le imprese della Germania che fanno affari con la Russia, attualmente e' stata sostenuta da vari altri leader tra cui Francois Hollande, ma anche quelli di Portogallo, Grecia e Bulgaria. Le critiche alle aziende tedesche hanno riguardato sopratutto il progetto con il Cremlino di raddoppiare il gasdotto North Stream, il gasdotto  che collega direttamente i due Paesi passando per il mar Baltico ed aggirando l’Ucraina.


Dopo aver lasciato il vertice dei leader del Partito dei socialisti europei, Renzi sul fronte dei migranti dichiara che il nostro Paese ha fatto molto. Per lui i riconoscimenti, anche quelli fotometrici vanno fatti, egli respinge  l'accusa mossa all’Italia di non fare abbastanza e ricorda che il nostro Paese ha superato  il 90% degli obiettivi.

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