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Renzi presenta il progetto "Human Technopole. Italy 2040”

10 novembre 2015

Dopo L'Expo 2015 il premier presenta il progetto "Human Technopole. Italy 2040”

Il Presidente Matteo Renzi nelle scorse ore ha annunciato  il progetto "Human Technopole”, a cui saranno destinati  70 mila metri quadrati dell’area Expo 2015 . Tale progetto prevede la realizzazione  delle facoltà scientifiche dell’Università statale di Milano e della cittadella dell’innovazione.

Per finanziare il progetto "Human Technopole. Italy 2040”,  il Governo ha intenzione di stanziare circa 100 milioni di euro  iniziali  e la stessa somma verrà erogata dall'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, a cui è affidato il progetto. Gli ambiti di ricerca del progetto di ricerca scientifica ed applicata,  riguarderanno quello dell' alimentazione, della nutrizione, delle tecnologie per fronteggiare l'invecchiamento, le malattie neurodegenerative e il cancro, i materiali sostenibili, la gestione dei rifiuti le le soluzioni per valorizzare il patrimonio culturale italiano.

Alberto Ribolla, presidente di Confindustria Lombardi, in merito alla riqualificazione dell'area Expo  ha dichiarato: “Il governo ha dichiarato il suo orientamento ad entrare nel progetto, il che risolve tutta una serie di problematiche sul fronte burocratico e permette di sveltire le procedure. Si arriverà anche alla fusione tra la società Expo Spa e Arexpo. Il tema “dopo Expo”è nazionale e porterà benefici a tutto il Nord Italia e anche alla Svizzera, perché si va ad incastonare in un’area dell’Europa estremamente ricca e dinamica”.

Gianfelice Rocca, presidente di Assolombardia in merito al progetto Human technopole. Italy 2040 ha dichiarato: “In questa città occorre una grande alleanza tra pubblico e privato per un piano strategico con al centro l’innovazione. Per il progetto che il governo ha preparato per dare un futuro all’esposizione universale milanese servono gli investimenti, che per Statale e Iit sono capitali pubblici. Una volta che verrà fatto un piano urbanistico e si deciderà quanto costerà a metro quadro l’aerea destinata alle aziende, potranno intervenire i privati. Che nella mia visione possono arrivare a un peso anche del 40%. Adesso, però, occorre concentrarsi sui mezzi necessari al piano e sulla governance. E farlo presto”.

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