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Renzi: “Interverremo sulle pensioni minime”

24 maggio 2016

Renzi vuole intervenire sulle pensioni minime

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, durante l'incontro al ministero con i sindacati sulle pensioni, alla presenza di Giuliano Poletti e Tommaso Nannicini, ha dichiarato di intervenire sulle pensioni minime che nel nostro paese sono troppo basse.

I sindacati hanno ribadito le loro proposte, ossia il ripristino della flessibilità per l'accesso alla pensione di vecchiaia, la rivalutazione degli assegni dopo il blocco della legge Fornero, gli 80 euro anche per i pensionati, il pensionamento con 41 anni di contributi per tutti senza penalizzazioni.

Il premier Renzi ha dichiarato che  non ha intenzione di toccare nessun tipo di pensione, non ci sono ipotesi di interventi sulle pensioni di reversibilità, ma la vera scommessa è capire se nell'ambito della Fornero si può concedere un anticipo pensionistico. Per lui occorre trovare delle soluzioni che salvino i contributi ma diano la possibilità di dare a chi vuole la possibilità di andare in pensione prima.

Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, ha dichiarato che l'incontro tra Governo e sindacati sulle pensioni e sulle politiche del lavoro si è tenuto in un clima molto positivo, aggiungendo che il confronto proseguirà con 2 distinti incontri su pensioni e politiche del lavoro, col fine di trovare delle soluzioni condivise.

Poletti ha assicurato che il governo intende esaminare le proposte in campo senza pregiudiziali, iniziando innanzitutto dalla richiesta di cambiare la legge Fornero. Al tavolo delle proposte da valutare vi sono pure l'estensione  degli 80 euro ai pensionati. Renzi in merito a tale misura ha di recente dichiarato che il governo sta discutendo quale fasce andare a prendere, dato che ci sono pensioni  minime che oggi prendono davvero pochissimo.

Dal canto suo,  il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso ha affermato che dopo lungo tempo il governo ha proposto di avviare un confronto di merito su due grandi temi: previdenza e lavoro. La Camusso al termine dell'incontro ha dichiarato che il confronto odierno è stato sostanzialmente sulla compilazione dell'agenda, aggiungendo che nei  successivi incontri di merito si vedrà se il confronto si tradurrà in una effettiva disponibilità a costruire soluzioni o si limita all'ascolto.

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