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Renzi in Sud America: “L'Italia torni ad essere un faro di civiltà, le cose si possono cambiare”

Il premier Renzi durante il suo viaggio istituzionale in Sud America ha parlato della situazione politica Italiana

Il premier Renzi che si trova attualmente in viaggio in America latina, dopo la sua tappa in Cile si è spostato in Perù, dove  all’istituto italiano di cultura di Lima ha incontrato la comunità italiana di Lima, a cui ha dichiarato: “Dopo anni di polemiche, discussioni e anche grossi litigi sul nostro ruolo, l'Italia è tornata e vuole tornare da protagonista. Stiamo facendo  le riforme che servono, che hanno portato il segno più alla crescita, l'aumento del numero di occupati. Dopo tre anni di recessione torniamo a crescere cosi come aumentano gli occupati. Ed è salito anche l'amor proprio, ma tornerà quando giocherà un ruolo importantissimo nel mondo. Serve che tutti mostriamo coraggio e energia e superiamo la voglia di piangerci addosso".

Il presidente del consiglio ha poi aggiunto: “Ma l'Italia sarà' tornata definitivamente  quando tornerà' ad esercitare di nuovo il suo ruolo nel mondo. L'Italia è un paese meraviglioso per il suo passato, ma non basta. Tutto lo sforzo che stiamo facendo a Roma è per il desiderio profondo di prendere questa storia e darle un futuro. L'Italia torni ad essere un faro di civiltà. Noi a volte ci buttiamo giù ma le cose si possono cambiare. Renzi ha poi ricordato il grande impegno dell'Italia sul fronte dell'immigrazione definendola una  "grande battaglia di civiltà, su cui abbiamo dato la linea all'Europa" .

Matteo Renzi dopo aver ricordato che il suo unico  predecessore era stato il presidente Giovanni Gronchi, ed ironizzato sul famoso francobollo 'Gronchi rosa', stampato dalle Poste Italiana in occasione della visita dell'allora presidente della Repubblica in Sud America,  per concludere il suo lungo discorso ha  voluto  ringraziare i numerosi italiani presenti in Perù e dopo aver fatto salire sul palco Don Hugo, il fondatore dell'operazione Mato Grosso, ha ribadito: “da quest'anno i fondi per la cooperazione internazionale torneranno a crescere: 120 milioni quest'anno, 240 il prossimo e 360 quello dopo ancora”.

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