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Raffaele Cantone sta con Vincenzo De Luca: "Passo falso della Bindi"

Raffaele Cantone ha detto la sua sulla vicenda degli impresentabili e ha dichiarato che il caso De Luca farà giurisprudenza. Nel frattempo, critica Rosy Bindi.

Raffale Cantone ha espresso il suo parere sulla questione degli impresentabili e sull'affaire De Luca. Lo ha fatto nel corso di una intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica. Il presidente dell'Anticorruzione ha sottolineato l'importanza della decisione che prenderà la Consulta, dal momento che il testo della legge Severino è variamente interpretabile e quindi la sentenza farà giurisprudenza, influenzando tutti i casi a venire.

Nel frattempo, però, non si è sottratto a un commento di natura politica: ha criticato l'operato di Rosy Bindi e parlato di chiara strumentalizzazione del caso. Una posizione, questa, incredibilmente simile a quella di Vincenzo De Luca.

Uno dei nodi da sciogliere riguarda il "quando". Nel caso in cui si opti per l'inelegibilità, in quale momento De Luca dovrebbe essere dichiarato decaduto? Alcuni credono subito, altri dopo la formazione della giunta, ossia all'inizio dell'esercizio delle sue funzioni. Raffaele Cantone ha le idee chiare in merito: "Se si sospendesse subito, senza consentire ai consiglieri eletti di insediarsi e al consiglio di funzionare anche in rapporto alla giunta, bisognerebbe dichiarare lo scioglimento del consiglio per impossibilità di funzionamento".

Raffaele Cantone comunque mette in guardia delle derive strumentali che possono compromettere il sereno lavoro della Consulta. Il giudice infatti riconosce l'importanza del momento, visto che si tratta di una "impasse giuridica inedita" e di un caso destinato inevitabilmente a fare giurisprudenza.

Infine, un giudizio su Rosy Bindi. Nononstante riconosca il buon lavoro che l'esponente Pd sta facendo alla Commissione Antimafia, e la definisce un politico di alto livello, Raffaele Cantone "boccia" la scelta, tutta politica, di produrre una lista di impresentabili. "Questa vicenda degli impresentabili è stato, per me, un grave passo falso, un errore istituzionale. Istituzionalizzare gli impresentabili porta la commissione antimafia e la sua fondamentale, indiscutibile direi sacra funzione, a fare e a parlare di altro. La commissione deve studiare, cogliere nessi, indagare fenomeni".

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