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Multe a chi rifiuta di accogliere i profughi

4 maggio 2016

La Commissione Eu vuole imporre multe salate ai paesi che rifiutano i profughi

La Commissione europea, vuole rivedere il trattato di Dublino che regola la distribuzione degli stranieri nei Paesi europei, introducendo delle multe salate agli Stati che rifiutano l'accoglienza.

Bruxelles vuole quindi proporre l'introduzione di una multa pari a  250.000 euro per ciascun ricollocato respinto.

L'esecutivo europeo vuole che gli Stati membri ospitino una certa quota di profughi, in modo da alleggerire il fardello dell'accoglienza che attualmente grava sopratutto su Italia e Grecia, al fine di  smistare le 160.000 persone giunte nei due paesi del Mediterraneo verso il resto d'Europa.

Per quanto concerne il nuovo sistema che introduce il pagamento di una sanzione pecuniaria pari a 250.000 euro per ogni profugo respinto, esso di certo rappresenta un deterrente per chi vuol rifiutare l'accoglienza. Il nostro Paese   nel 2015 ha speso 3,3 miliardi per l'accoglienza l'Unione le ha destinato fondi per 560 milioni, quindi i ricavati delle multe potrebbero aumentare i fondi destinati ai Paesi ospitanti.

Il commissario Ue Dimitris Avramopoulos, ha di recente palesato la sua delusione circa il basso ritmo di ricollocamenti e la mancanza di volontà politica, aggiungendo di voler intraprendere azioni legali. Avramopoulos ha dichiarato che gli arrivi in Italia stanno di nuovo aumentando, per cui il numero di ricollocamenti deve crescere per evitare un deterioramento nel Paese.

Egli ha aggiunto che  gli Stati membri hanno un obbligo morale a ricollocare, inoltre devono capire che se vogliono evitare movimenti secondari irregolari e fuori controllo, il ricollocamento è l'unica soluzione.

Per il Commissario Ue,gestire la crisi dei profughi non è un compito che spetta solo a Italia o Grecia, quindi per evitare che il sistema di asilo italiano vada sotto sforzo, la Commissione garantisce il suo sostegno finanziario e tecnico. In merito la proroga della sospensione di Schengen, il commissario ha dichiarato che la Commissione Ue sta facendo di tutto per ripristinarla e tornare alla normalità, come indicato nella roadmap 'Back to Schengen'.

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