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Matthias Ruete all'Italia: “Misure insufficienti per la gestione migranti”

31 maggio 2016

Matthias Ruete ha ribadito che le misure adottate dall'Italia per la gestione migranti sono ancora insufficienti

Dato che gli sbarchi come purtroppo i naufraghi nel Mediterraneo non si arrestano, occorre risolvere il problema dell'accoglienza dei nuovi migranti.

Per fronteggiare l'emergenza migranti, il Viminale prevede un piano di incentivi e rimborsi per coinvolgere gli 8100 Comuni italiani nell’accoglienza dei profughi.

In merito al problema dell'accoglienza, il ministero dell'Interno, vuole quindi introdurre degli  incentivi in grado di convincere tutti  i municipi, visto che su 8mila Comuni italiani solo  800 accolgono migranti. Enrico Rossi, il presidente della Regione Toscana, in una recente intervista ha dichiarato che il problema dell’accoglienza è nazionale e non si può scaricare la questione sui territori e sulle Regioni, quindi occorre scrivere insieme le linee guida e le direttive.

Secondo recenti dati, è proprio la Lombardia  con ben 16.482 presenza pari al 13% del totale la regione col maggior numero di migranti, seguita dalla  Sicilia  con 13.869, pari al 12% e dal Veneto  con 10.427,  pari al 9%. Complessivamente nel 2016 sono sbarchi nelle nostre coste ben 47.740 migranti, il 4% in più rispetto allo stesso periodo del 2015, e solo nel mese di maggio sono approdati quasi 20.000 migranti.

Il prefetto Mario Morcone, capo del dipartimento immigrazione, che ha parlato di un’estate da nuova emergenza umanitaria, prevede che giungeranno in Italia tra 12-13 mila minori migranti, aggiungendo che si tratterà del capitolo più oneroso e delicato nell’operazione salvataggio umanitario.


Matthias Ruete, capo della direzione immigrazione della Commissione Ue, nelle scorse ore ha inviato una lettera di ringraziamenti al capo della Polizia Franco Gabrielli e al prefetto Mario Morcone, per l'ottimo lavoro svolto nella gestione dei migranti, ma ha ribadito che le misure adottate dall'Italia siano ancora insufficienti.

Il direttore generale del Dipartimento immigrazione dell’Ue, ha inoltre garantito massimo sostegno per realizzare nuovi  hotspot, le strutture per l’identificazione che risultano essere insufficienti nel nostro Paese, per fermare gli sbarchi incontrollati, per la creazione di team mobili e creare più posti nei centri pre-espulsione.

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