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Kiev accusa Berlusconi

La sua visita va contro la politica dell'Ucraina

Che Vladimir Putin e Silvio Berlusconi fossero amici da sempre è cosa risaputa e che i due si scambino viaggi di lavoro e di piacere è noto all'opinione pubblica. L'ultimo viaggio dell'ex premier è stato però duramente criticato dal governo ucraino, in quanto la tappa in Crimea è apparsa una scelta decisamente fuori luogo.


Innanzitutto la critica si è basata sul mancato rispetto delle norme del governo ucraino, che hanno stabilito la terra di Crimea essere un territorio controllato e temporaneamente occupato, quindi non passibile di visite da parte dei cittadini europei. Il portavoce del governo ucraino è stato particolarmente duro, e ha bollato la visita dei Putin e Berlusconi come una totale mancanza di rispetto verso i territori occupati e anche come l'ulteriore tentativo della Federazione Russa di legittimare l'occupazione illegale del territorio.


Il clima è quindi bollente, anche se le temperature si stanno preparando a scendere in questa regione così fredda. La visita di Berlusconi e di Putin è stata infatti duramente criticata, sia dal governo ucraino che dalla stampa nazionale, dato che si tratta della prima visita di un ex premier di stato europeo in questi territori. Mancanza di rispetto? Sicuramente sì: il clima da guerra fredda che si respira in queste regioni non ha certo la necessità di essere infuocato da ulteriori visite o propagande filo-russe, visti i terribili scontri dell'anno scorso e la situazione di stallo che questo piccolo paese sta vivendo.


In precedenza, anche una delegazione di deputati leghisti guidati da Salvini si era recata in Crimea e pure una delegazione di dieci parlamentari francesi guidati dall’ex ministro dei trasporti Mariani. Una scelta che al tempo ha valso l'espulsione per tre anni di questi esponenti politici, finiti sulla black list del governo ucraino e quindi invitati a non mettere più piede nello Stato.

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