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Il giuramento di Mattarella

Con una cerimonia iniziata poco prima delle 10, Sergio Mattarella ha lasciato la sua abitazione nelle foresterie della Consulta e si è recato a bordo di una Lancia Thema blu con la bandiera tricolore sul cofano a Montecitorio per pronunciare il giuramento. Mentre la campana di Montecitorio suona a festa, Mattarella ha raggiunto la Camera  dove era riunito il Parlamento in seduta comune oltre adi delegati regionali,  è stato accolto da Laura Boldrini e dal  Premier Matteo Renzi.
Il Presidente Sergio Mattarella è stato accolto tra gli applausi dell’aula. "Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare lealmente la Costituzione", ha detto mentre dal Gianicolo venivano sparati 21 colpi di cannone. Così è diventato ufficialmente Presidente della Repubblica. Poi Mattarella ha ringraziato Ciampi e Napolitano e ha pronunciato il suo primo discorso ufficiale.

 

Vediamo alcuni passi del discorso durato 31 minuti ed interrotto da 42 applausi:
<<Avverto pienamente la responsabilità del compito affidatomi, di rappresentare innanzitutto l’unità nazionale e quella costituita dall’insieme delle attese e delle aspirazioni dei nostri cittadini>>.
<<La lunga crisi ha inferto ferite e prodotto emarginazione e solitudine, tante difficoltà hanno colpito occupazione e creato esclusione, L’unità rischia di essere difficile, fragile e lontana, l’impegno di tutti è a superare le difficoltà degli italiani. Quelli economici sono punti di un’agenda esigente, su cui viene misurata la distanza tra istituzioni e popolo. Dobbiamo scongiurare il rischio che la crisi intacchi il patto sociale sancito dalla Costituzione >>.
<<Nel linguaggio corrente si è soliti tradurre il compito del Capo dello Stato nel ruolo di un arbitro, del garante della Costituzione. È un’immagine efficace. All’arbitro compete la puntuale applicazione delle regole. L’arbitro deve essere e sarà imparziale io sarò arbitro e garante, ma i giocatori mi aiutino. La garanzia più forte della nostra Costituzione consiste nella sua applicazione, nel viverla
giorno per giorno. Il Parlamento non sia l’inasprimento della società ma si sia rappresentanti tutti insieme dell’intero popolo italiano e tutti insieme al servizio del Paese>>.
Lasciata l'Aula, Mattarella ha passato in rassegna il picchetto d'onore e si è recato all'Altare della Patria per l'omaggio al Milite ignoto, mentre le frecce tricolori sorvolavano piazza Venezia. Infine l'arrivo al Quirinale per il passaggio di consegne e l'insediamento.

Nei prossimi giorni sarà nominato il nuovo staff del Quirinale, dal Segretario Generale ai vari consiglieri di dipartimento.

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