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Grida e insulti al leader della Lega, indaga la procura di Macerata

In occasione della tappa elettorale del segretario della Lega Nord Matteo Salvini, il procuratore capo della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio ha aperto un fascicolo sugli scontri che sono avvenuti pochi giorni fa tra immigranti dei centri sociali e polizia.

Matteo Salvini era arrivato nella piazza davanti allo Sferisterio per raccogliere firme dai cittadini a sostegno del candidato governatore di Ln-Fdi Francesco Acquaroli. All'esterno c'erano all'incirca 300 manifestanti, alcuni giunti perfino da Ancona.

Al sopraggiungere del segretario leghista è partito un lancio di uova, che non ha colpito Salvini, bensì alcuni del suo seguito. I manifestanti hanno tentato di sfondare il blocco, ma a quanto pare la polizia ha reagito con cariche a dir poco piacevoli.

Gli agenti hanno caricato e due giovani sono rimasti feriti: uno ha riportato contusioni, mentre l'altro ferite alla testa, ma a quanto pare le loro condizioni non destano preoccupazione.

Matteo Salvini ha commentato gli incidenti verificatisi ad Ancona affermando che “In un paese democratico non si deve fare campagna con la polizia e i carabinieri. Non si tratta di semplici contestazioni, ma di deliquenza vera e propria”.
Ha poi aggiunto: “Se esiste un Ministro degli Interni e un Presidente del Consiglio, allora permettano a tutti di fare campagna elettorale in modo sereno, civile e pacifico”.

Per ora il magistrato attende un rapporto sia da parte della Digos che della squadra mobile, i quali hanno già preso in carico i video e le foto degli scontri di piazza Nazario Sauro.
Una volta che l'esame sarà completato, gli agenti trasmetteranno un rapporto all'autorità competente.

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