logo gnubik

Grecia, ultimatum dell’Europa: 4 giorni per decidere

Una manciata di giorni, compreso oggi, per raggiungere l’accordo; altrimenti torna lo spettro Grexit. La parola ai leader europei.

La Grecia dovrà presentare un nuovo piano entro giovedì, e non dovrà essere semplicemente un’altra richiesta di soccorso al fondo salva-stati, ma un vero e proprio piano strategico per l’uscita dalla crisi, che verrà poi messa al vaglio nella giornata di domenica, per la quale è previsto un Eurosummit straordinario alla presenza di tutti i 28. Regna la sfiducia nei rapporti tra i leader europei e Tsipras.

Una domenica bestiale. L’affaire Grexit potrebbe essere deciso alla fine di questa settimana: un summit dei 28 paesi europei deciderà probabilmente le sorti del paese ellenico e della sua permanenza nell’eurozona. Infatti, l’uscita della Grecia non è una panorama da escludere con troppa fretta; lo stesso Junker è stato ben chiaro in proposito: <<siamo pronti a tutto, abbiamo già uno scenario che riguarda la grexit. Abbiamo anche uno scenario che riguarda gli aiuti umanitari. E poi abbiamo anche uno scenario che riguarda la permanenza della Grecia nell’euro, che è quello che preferisco>>.

Leader a confronto. Fra i primi ad annunciare il vertice previsto per domenica, il cancelliere tedesco Angela Merkel, che pure asseconda l’idea di un piano di aiuti di lungo corso, così come Junker ed altri leader europei: <<spero che questa settimana arrivino sufficienti proposte di riforme, in modo da poter chiedere al Parlamento tedesco di approvare negoziati su un nuovo programma di aiuti a lungo termine>>. Sulla stessa riga il premier francese Hollande, che punta tutto sulla possibilità di stipulare un accordo; altrimenti l’unica alternativa possibile sarebbe appunto l’uscita della Grecia, con un programma di accompagnamento ed aiuti umanitari; il presidente francese sugli scenari è categorico: <<non c’è una terza opzione>>. La situazione è tenuta sotto controllo non solo dall’Europa, ma anche dai partner esterni, come dimostra un comunicato della Casa Bianca che recita: <<sono negoziati complicati. Ma per raggiungere un'intesa è necessario essere costruttivi. Il successo è nell'interesse di tutti>>.

Renzi. <<la palla ora è nel campo del governo greco, che domenica dovrà presentare le sue proposte: se saranno ritenute accettabili, si troverà l’intesa, come credo e spero>>. Sono le parole del premier italiano Matteo Renzi, secondo cui non vi sono ancora le condizioni per parlare in maniera positiva sul come affrontare la crisi procurata dal debito greco; tuttavia permane ancora fiducia sulla possiblità di raggiungere l’accordo.

Qui Tsipras. Fiducia condivisa dal protagonista del momento, il premier ellenico Alexis Tsipras che parla di una “discussione positiva”, in merito al summit di ieri. Tsipras, convinto che l’accordo si troverà e che il nuovo piano di riforme greco risulterà convincente, torna anche a parlare del risultato del referendum che ha bocciato la proposta dei creditori, e di fatto gettato luci poco rassicuranti sui rapporti tra Grecia ed eurozona:  <<la Grecia proseguirà i suoi sforzi, avendo dalla sua parte la forte arma del verdetto del popolo greco>>.

Il dato di fatto dunque, è la possibile ed effettiva uscita della Greca dall’Europa. La conseguenza di complicati ed intricati rapporti politici ed economici, che paradossalmente potrebbero mettere alla porta quella che a tutti gli effetti, dell’Europa, fu la culla culturale.

© gnubik.it

Condividi questo articolo

Aerticoli simili