logo gnubik

Gentiloni: "Non dobbiamo essere prigionieri della preoccupazione, sarebbe un regalo a Daesh"

19 novembre 2015

Il ministro Gentiloni conferma lo stato di allerta, ma invita a non perdere la calma

Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, all'incontro organizzato stamani nella chiesa di Sant'Ignazio con gli studenti del Liceo classico Ennio Quirino Visconti, ha ribadito che occorre colpire i responsabili degli attentati di Parigi facendo attenzione a non confonderli con i rifugiati.

Per Gentiloni la stessa idea che i rifugiati possono essere in realtà dei terroristi, o come li ha definito Jean-Claude Juncker dei “ criminali” è sia assurda e pericolosa.


Gentiloni si scaglia contro quella parte di estremisti che usano la fede religiosa islamica per compiere degli atti terroristici di cui le prime vittime sono gli stessi musulmani. Egli ritiene giusto reagire e difendere per la difesa dei propri valori, un lavoro che spetta in parte al governo e alle istituzioni che hanno il compito di incrementare le misure di sicurezza ed arginare il panico.

Il ministro Gentiloni ai microfoni di Agorà ha ribadito il non intervento militare dell'Italia in Siria, il sostegno ai  Francesi, senza però fare alcuna spedizioni in Siria, dichiarando al riguardo: “Nessuno metterà gli scarponi in Siria: né Hollande, né Obama, né noi “. Per il ministro  il modo giusto per risolvere la crisi siriana è quello di seguire la via politica, evitando gli errori commessi in passato in Iraq e Libia. In linea con il governo italiano ed americano, il ministro ritiene che la soluzione da adottare per risolvere la crisi in Siria, sia quella di allontanare il dittatore Assad senza lasciare un vuoto che potrebbe essere riempito da qualche organizzazioni terroristica. In tal senso la Russia per lui gioca un ruolo cruciale nella coalizione contro il terrorismo.

Infine, in merito all'allerta terrorismo scattata in queste ore a Roma e Milano, i posti indicati dall'Fbi come possibili futuri obbiettivi terroristici, Gentiloni ha dichiarato che l'Intelligence sta attualmente lavorando per  rintracciare ed identificare i 5 sospetti arabi segnalati ieri dall'Fbi.

© gnubik.it

Condividi questo articolo

Aerticoli simili