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Galletti propone nuove misure anti smog

31 dicembre 2015

Dopo il vertice voluto da Galletti sono state decise le nuove misure anti smog

Dopo il vertice convocato ieri da Gian Luca Galletti con i governatori delle Regioni, i sindaci o gli assessori delle città metropolitane, a cui hanno preso parte Roberto Maroni,  il commissario di Roma Francesco Paolo Tronca e il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, sono state elaborate delle misure non vincolanti per ridurre l'inquinamento atmosferico che ultimamente ha raggiunti livelli allarmanti.


L'accordo prevede subito lo stanziamento di 12 milioni di euro per le misure antismog dei Comuni , somma che nel lungo periodo passerà a  405 milioni. Nello specifico, i 12 milioni sono indirizzati ai comuni per incentivare l'uso del trasporto pubblico locale, mentre dei 405 milioni a disposizione nel lungo periodo, 35 milioni saranno destinati  alla mobilità sostenibile per gli spostamenti quotidiani verso il lavoro o la scuola. Gli altri 50 milioni saranno destinati per la realizzazione della rete di ricarica elettrica,  altri  250 milioni per adeguare a criteri di efficienza energetica le scuole, i condomini e le strutture sportive e gli altri 70 milioni andranno agli edifici pubblici.


Il ministro dell’Ambiente Galletti ha proposto ai Comuni di attuare tali misure in modo automatico nel caso che si  raggiunga per 7 giorni consecutivi lo sforamento dei limiti consentiti di polveri sottili. Le misure consigliate dal ministro Galletti prevedono nello specifico l'abbassamento delle temperature  di riscaldamento di due gradi,  trasporto urbano gratuito, la riduzione a trenta chilometri orari del limite di velocità nei centri urbani e la limitazione delle biomasse per uso civile.

Galletti in merito alle nuove misure ha dichiarato: “Abbiamo stabilito un decalogo, spero che i Comuni mettano in campo queste misure. Anche se i livelli di smog restano alti, non siamo all'anno zero. Il processo deve proseguire ancora, ma dobbiamo tutti partire dal presupposto che negli ultimi anni le polveri sottili sono calate”.


Per  gli esperti del noto settimanale “Al Volante”, la a proposta di Galletti del limite di 30km/h  è in realtà una misura inutile e dannosa, in quanto alla velocità di 30km/h non si può utilizzare una marcia alta e quindi i motori sono costretti a lavorare a un regime di giri superiore, cosa che provoca un inquinamento pari se non superiore.

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