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G7: “La crescita economica è la priorità urgente”

27 maggio 2016
g7

I leader del G7 hanno fissato come priorità urgente la crescita economica globale

Al termine del summit di Ise-Shima, in Giappone, il comunicato ufficiale dei leader del G7, ha ribadito che la priorità è la crescita economica globale, da ottenere con ogni strumento fiscale, monetario e strutturale, aggiungendo che gli sforzi per mettere il debito su livelli sostenibili continuano.

Oltre la crescita globale l' altra grande sfida globale da risolvere è la crisi dei rifugiati. In merito al vertice del G7, tra i dove i leader di Germania, Canada, Stati Uniti, Francia, Italia, Giappone e Regno Unito, è stato affermato che occorre aumentare l’assistenza globale per sostenere le esigenze dei rifugiati, delle comunità che li ospitano, cooperare con i partner in Africa, in Medio Oriente e nei paesi confinanti di origine e transito.

Per quanto riguarda il terrorismo, il G7 condanna duramente il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni, palesando la preoccupazione per l’aumento degli attacchi. Per sconfiggere il terrorismo  bisogna combattere le fonti di finanziamento,  come  i riscatti che secondo quanto è stato ribadito al G7 non devono essere pagati.

Il premier Renzi al G7 in Giappone, ha dichiarato che il prossimo G7 si terrà a Taormina il 26-27 maggio 2017, aggiungendo che non si tratta di fare polemica con altri territori, ma di un dovere morale farlo al sud e in Sicilia. Renzi ha affermato che occorre fare le ultime verifiche tecniche ma l'Italia intende proporre Taormina o un altra località sempre in Sicilia.

Matteo Renzi nella conferenza stampa a seguito del summit del G7, ha dichiarato che ci vuole l'orgoglio di essere italiani, un orgoglio che si concretizza in un mix di valori umani che vengono rappresentati continuando a impegnarsi nel Mediterraneo.

Inoltre il premier parlando dell'immigrazione,  dopo aver sottolineato che parlare di emergenza al momento attuale sia fuori luogo, ha ha ribadito la necessità di passare dalla fase della condivisione a quella della concretezza, aggiungendo che il Migration Compact va bene, ma occorre che vi sia a breve un  sia un messaggio concreto dell'Ue.

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