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Boschi: “L'emendamento rappresentava la volontà politica del Governo"

5 aprile 2016

La Boschi ai pm ha dichiarato di aver presentato l'emendamento su Tempa Rossa perché rappresentava la volontà del governo

Secondo recenti indiscrezioni, Maria Elena Boschi interrogata nelle scorse ore dai pm nell'inchiesta sul petrolio in Basilicata,  ha dichiarato di non aver avuto alcuna  pressione da parte della ministra Federica Guidi, aggiungendo  di aver presentato quell’emendamento su Tempa Rossa perché si trattava della volontà politica del governo.


La Boschi come ha già fatto il premier Renzi, che ha in qualche modo rivendicato la responsabilità dell'emendamento tanto discusso che ha portato alle dimissioni della Guidi.

La ministra delle riforme, interrogata in quanto persona informata sui fatti,  ha dichiarato che ad occuparsi dell'emendamento è stata Simona Vicari, sottosegretaria del ministero dello Sviluppo economico, che ha gestito i rapporti con la Total senza subire pressioni da parte di nessuno.

La Boschi ha affermato di aver ritenuto necessario accelerare  i tempi per la realizzazione del progetto Tempa Rossa,  trattandosi di opera strategica per le politiche energetiche nazionali, aggiungendo che nessuno le aveva però detto che il compagno della collega Guidi avesse in qualche maniera affari con le compagnie petrolifere interessate alla norma.

Il compagno della Guidi, è stato accusato di corruzione, associazione a delinquere e traffico d’influenze, per via di alcune intercettazioni in si evince che l'imprenditore avesse degli affari con l'approvazione dell'emendamento. Per gli inquirenti l’emendamento alla legge di stabilità, avrebbe fatto guadagnare alle  aziende dell’imprenditore petrolifero Gianluca Gemelli ben 2 milioni e mezzo di euro.

Matteo Renzi, in merito all'inchiesta di Potenza ha dichiarato: “Se si decide che un'opera va fatta nel 1989 lo scandalo non è che quell'emendamento è stato approvato ma che si sono buttare delle occasioni. Io chiedo alla magistratura italiana di indagare il più velocemente possibile ma di arrivare presto a sentenza”.


Nel frattempo Di Maio, alla guida dei parlamentari del Movimento 5 stelle che hanno richiesto le dimissioni del governo, ha definito l'inchiesta tempa Rossa uno scandalo che il governo sta cercando di occultare. Per Di Maio l'inchiesta sul petrolio ha svelato l'operato di un comitato d'affari per garantire gli interessi di compagnie petrolifere e di società legate a soggetti in rapporti personali con membri dell'esecutivo.

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