logo gnubik

Berlusconi: “il patto prevedeva che mi venisse ridata l'agibilità politica “

13 novembre 2015

A a Porta a Porta, il leader di FI parla la mancata modifica della legge Severino

Silvio Berlusconi, ai microfoni di “Porta a Porta”  attacca il premier Renzi e dichiara in merito al Patto del Nazareno: “ La modifica della legge Severino faceva assolutamente parte dell’accordo con Renzi nel Patto del Nazareno. Il patto con lui era di ridarmi l’agibilità politica. Renzi non è un uomo di sinistra  tant’è vero che gli uomini della sinistra portano verso di lui un sentimento negativo perché pensano che con un gesto di destrezza gli ha sottratto il partito e ora alla guida c’è un vecchio Dc seppur di giovane di età. Se dalle promesse si arriva poi a delle proposte in Parlamento, non è detto che voteremo contro”.

Il Cavaliere ha poi aggiunto: “Ora è molto importante che il centrodestra si sia ricompattato. Questo significa che l’opposizione in Parlamento la faremo insieme, non era accaduto negli ultimi anni. Nel corso del tempo si troverà il nuovo leader del centrodestra. La grinta la porterà Matteo Renzi. No, volevo dire Matteo Salvini. È tanto che manco dalla televisione, sono un pò in confusione. Non volevo tornare in tv prima della Corte di Strasburgo  ma torno in campo anche perché c’è un sondaggio in cui si dice che il 90% degli italiani è convinto che contro di me ci sia stata una sentenza politica”.

Dal canto suo Renzi ha definito le dichiarazioni di Silvio Berlusconi: “Una cavolata totale, un’invenzione senza fondamento, una barzelletta che non fa ridere. Io non gli ho mai promesso una modifica della Severino. Probabilmente si confonde con l’altro Matteo”.

Successivamente Forza Italia ha voluto alleggerire i toni di Berlusconi dichiarando: “Il Presidente Berlusconi non ha mai inteso sostenere che la modifica della Legge Severino o di qualunque altro provvedimento che incidesse sulla sua condizione giudiziaria fosse inclusa nel Patto del Nazareno. Quell'accordo, che come è noto non consisteva in un contratto ma in una serie di accordi politici, comportava evidentemente la legittimazione reciproca delle forze che lo avevano promosso. Era quindi incompatibile con la persecuzione politico-giudiziaria di un leader espressione di milioni di italiani, e con una cattiva interpretazione retroattiva, tutta politica, della Legge Severino, culminata con l'esclusione dal Parlamento, forzando leggi e regolamenti, del Presidente di Forza Italia. La logica del patto del Nazareno era quella di un lavoro comune sulle regole e sulle garanzie: nel momento in cui questo spirito è venuto meno da una delle due parti, il PD di Renzi, è caduto il presupposto su cui tutto il resto si basava”.

© gnubik.it

Condividi questo articolo

Aerticoli simili